Scafati. Episodi di bullismo davanti alla scuola

Scafati vive la sua “questione” bullismo. Dopo l’allarme è stato lanciato dal dirigente scolastico della scuola media statale Martiri d’Ungheria Luisa Sicignano, il sindaco Aliberti , investito del problema, ha chiarito che, per risolvere davvero il fenomeno alla radice, non sono sufficienti dichiarazioni generali e di principio, ma occorre procedere con concrete denunce. L’amministrazione Aliberti, in più occasioni, anche attraverso l’istituzione di uno sportello anti bullismo, ha provveduto a realizzare attività di prevenzione e di educazione, ma vista l’esiguità delle risorse economiche, pare difficile il controllo di ogni singolo istituto.

Per il momento, comunque, in seguito alla denuncia della dirigente, vista la pericolosità in capo agli studenti della Martiri d’Ungheria verranno intensificati i controlli. Aliberti in seguito alla segnalazione della dirigente scolastica sugli episodi di micro delinquenza nei pressi del plesso, ha già allertato il comando di polizia municipale in modo che venga prestato un maggiore controllo soprattutto negli orari di entrata e di uscita dalle scuole.

Aliberti inoltre invita i dirigenti scolastici a collaborare con le istituzioni, non soltanto limitandosi a segnalare eventuali fenomeni di bullismo, ma anche ad individuarli e localizzarli, con denunce più circostanziate. Scafati ha anche uno sportello dove è possibile segnalare casi di questo tipo. Non mancando le richieste da parte dei dirigenti di allargare il sistema di videosorveglianza, ma l’amministrazione dichiara l’impossibilità di videosorvegliare tutto il territorio, tuttavia con le 50 unità di caschi bianchi Palazzo Meyer si impegna a fare controlli mirati, ma invita i dirigenti ad identificare ed isolare questi fenomeni in modo che si possa intervenire anche attraverso i servizi sociali.