Sarno. Crisi politica. Interviene Franco Annunziata

La stagione dei lunghi coltelli sembra essere arrivata al momento culmine. A Sarno potrebbero essere imminenti i regolamenti di conti in seno al PDL, dopo il semi azzeramento fatto dal sindaco Mancusi che ha praticamente mandato a casa mezzo esecutivo. Sulla vicenda il primo perdere una posizione ufficiale è stato il consigliere provinciale e candidato sindaco “in pectore” Franco Annunziata che un po’ a sorpresa ha spiazzato tutti, prendendo chiaramente una posizione concordante, nonostante dall’esecutivo sia stato esentato Alfredo Mandola, proprio espressione dell’attuale amministratore delegato di AgroInvest. “Lo stop and go voluto dal sindaco Amilcare Mancusi mi sembra un’operazione utile ed intelligente” afferma Annunziata in una nota affidata alla stampa.

“In una coalizione occorre saper trovare la giusta sintesi tra le varie posizioni, con gli atteggia- menti arroganti non si va da nessuna parte. Noi abbiamo dimostrato di avere a cuore le sorti della nostra città in tante circostanze, da ultimo, ad esempio, votando il provvedimento sul cimitero, ma non possono chiederci continuamente di dare il nostro consenso su provvedimenti sui quali non siamo d’accordo o sui quali non veniamo minimamente coinvolti. Siamo in maggioranza – continua Annunziata per uno spirito di responsabilità̀ politica e sociale ma sicuramente non siamo legati alla poltrona. Continueremo ad essere parte integrante di questa amministrazione se, approfittando della decisione del sindaco, arriveremo in questi giorni ad un programma condiviso di fine mandato, che preveda necessariamente una riduzione dei costi della politica e quindi dell’attuale giunta, per dare un segnale di serietà̀ alla città di Sarno. Chi detta i tempi di questa maggioranza, in forza di numeri consistenti sia in giunta che in consiglio, aveva partorito nel 2011 un documento politico rispetto al quale avevamo già̀ avanzato forti perplessità̀ e rispetto al quale ci si è sottratti ad una puntuale verifica. Gli stessi personaggi continuano a paralizzare ogni tipo di attività̀ sul territorio evitando qualsiasi tipo di confronto democratico. Legare l’attuale crisi alla scelta del futuro candidato sindaco ci sembra un alibi senza senso. Abbiamo già chiarito che di questo se ne dovrà̀ parlare dopo l’estate. Del resto l’attività va a rilento dal 2009 e non certamente da pochi mesi”.

Poi fa un analisi delle attuali criticità: “Siamo in ritardo sul PUC e su opere importanti come la piazza a Lavorate e a Masseria della Corte. Entrambe sono ferme. Manca un discorso di sicurezza a 360 gradi, mancano sul territorio occasioni culturali e sociali, manca, in buona sostanza, una strategia complessiva di sviluppo del territorio. In conclusione , noi crediamo che il sindaco, al quale, ribadiamo, va il nostro plauso per l’azione intrapresa, debba realmente interrogarsi su chi sta determinando l’esito negativo del suo secondo mandato”. Entro questa settimana, come annunciato proprio dal sin- daco, dovrebbe essere va- rata la nuova giunta che al momento comprende solo i tre assessori che per Mancusi “fanno ancora da collante con l’elettorato e l’amministrazione”.