Angri. La Provincia crede in AgroInvest e conferma la fiducia.

Il consiglio provinciale crede ancora fermamente in AgroInvest. L’Ente, infatti, ha deciso di mantenere la partecipazione azionaria nella Agro Invest Spa: la decisione arriva in un momento difficile e delicato per la società̀ di trasformazione urbana dell’agro nocerino sarnese e rappresenta una manifestazione di fiducia, verso l’unica STU della provincia di Salerno, che negli anni ha realizzato importantissimi investimenti e piani d’insediamento produttivo, creando occupazione.

“Siamo estremamente soddisfatti della decisione assunta ieri dal consiglio provinciale – ha dichiarato Franco Annunziata (foto), amministratore delegato della STU – Con il voto favorevole, la provincia di Salerno ha mantenuto la sua quota di partecipazione nella società̀ di trasformazione urbana dell’agro nocerino, confermando l’interesse nei confronti di AgroInvest. La decisione della provincia di Salerno significa tanto – ha continuato l’AD – specie se si considera che essa non è di controllo, attestandosi all’1,6%. Ciò̀ dimostra l’importanza del ruolo di Palazzo Sant’Agostino e della politica nel confermare e valorizzare uno strumento strategico che ha portato ed ancora porta avanti opera- zioni di sviluppo industria- le fondamentali per l’intera provincia di Salerno. Basti pensare al piano di insedia- mento produttivo di Taurana, che interessa i territori di ben tre città dell’agro o a quello di via Ingegno a Sarno, senza dimenticare il fu- turo rappresentato dal PIP di via Sant’Antonio Abate a Scafati”.

Anche il presidente della Provincia Antonio Iannone ha chiarito la propria posizione in merito ad AgroInvest: “Ho votato contro la dismissione di AgroInvest, seguito dalla maggioranza, perché́ è una società̀ per la quale la Provincia partecipa in minima parte, circa 1,36%, e perché́ si tratta di una realtà̀ sana, che ha chiuso gli ultimi due bilanci in attivo e che sta realizzando due insediamenti produttivi (Sarno e Taurana). Se queste due aree industriali non si completassero, non si potrebbe consentire alle aziende di insediarsi e di contribuire alla crescita occupazionale e allo sviluppo dell’intero territorio”.