Angri. Revisori bocciati. Ferraioli precisa…

“Il Sindaco aveva già pronti i tre nomi di amici ai quali affidare il lauto incarico, perché lui e i suoi consiglieri sapevano benissimo che sarebbero stati nominati tutti da “loro” (grazie all’aiutino interessato della falsa opposizione ex Pdl)” una precisa accusa al vetriolo diretta al primo cittadino da parte del consigliere, sospeso, del PD Cosimo Ferraioli. E’ uno scontro sempre più acceso e verbalmente violento quello che si sta consumando tra “l’oppositore” unico in assise cittadina Cosimo Ferraioli e il sindaco di Angri che deborda con le invettive nei confronti dell’unico superstite, (insieme con il presidente del Consiglio, Arturo Sorrentino), delle opposizioni consiliari.

Mauri non ci è andato leggero, all’indomani della revoca, da parte della Prefettura, del consiglio comunale, denunciando il clima di odio instaurato dopo la sua elezione : “Noi siamo ormai abituati a un clima di odio, diffamazione e calunnia nei nostri confronti, da parte di persone che giocano a fare i comitati di liberazione, illudendosi forse di tornare giovani in questo modo, e che mai si confrontano sul campo della operatività e della concretezza. Qualcuno di essi è stato persino sfiduciato dal suo stesso partito, e non gli è stato concesso nemmeno il diritto di votare alle Primarie del centro-sinistra, segno che anche i suoi stessi compagni ne hanno compreso la cattiveria e la sterilità politica”.

Ma Ferraioli precisa: “Il Sindaco volendo non applicare una legge di un anno fa, ha tentato in extremis di nominarsi illegalmente i suoi controllori contabili ed è dovuta intervenire, in via eccezionale, la Prefettura per impedire la consumazione del “reato”. Così la nostra Comunità dopo aver corso il rischio di vedere per la prima volta un suo Sindaco agli arresti domiciliari, ha dovuto subire, di nuovo per la prima volta, anche l’onta di un intervento della Prefettura per impedire una riunione del Consiglio Comunale. Avremmo voluto per Angri ben altri record” ed ancora: “a parte le chiacchiere e le offese gratuite, la verità – dice Ferraioli – è che il tutto nasce dal fatto che l’Amministrazione Mauri, avendo difficoltà a sanare gli artifici e le acrobazie contabili già posti in essere, anche quest’anno ha approvato in Giunta, con abbondante ritardo, il consuntivo dell’anno precedente il quale prima di essere approvato dal Consiglio Comunale doveva avere il parere favorevole del Collegio dei Revisori, i quali però erano già scaduti e in regime di prorogatio. Per evitare di far verificare i conti a dei professionisti indipendenti si è allora tentato di nominarli fuori tempo massimo, facendo finta o ignorando (non solo quale sia l’ipotesi più grave) il decreto ministeriale del 27 novembre, successivamente notificato dalla Prefettura”. Accuse che presto potrebbero spostarsi in breve in ambiti più consoni per essere dibattuti.
Luciano Verdoliva