Scafati. Tagli ai servizi alla persona

Un bilancio previsionale di lacrime e sangue quello che la Giunta ha approvato lo scorso 12 dicembre. Gli indirizzi, passati nell’esecutivo come previsto per legge entro il 31 dicembre, devo- no infatti tener conto di tutti i tagli imposti dal governo centrale. In primis il patto di stabilità da rispettare ed i tagli previsti per l’inizio del 2013 sul fondo sperimentale di riequilibrio. La Giunta Aliberti punta sulle stesse quote per i ‘servizi essenziali’ quali scuole e servizi sociali.

Diminuiscono invece i fondi destinati ai cosiddetti servizi non essenziali in rapporto al taglio del fon- do di riequilibrio. Tagli sulla cultura (-160mila euro), alle istituzioni sociali priva- te (nel 2012 a 50mila euro), organizzazione di convegni e manifestazioni (35mila euro nel 2012) nonché̀ manutenzione degli immobili (100mila euro nel 2012). Non prevista per il 2013 neanche la manifestazione ambientiamoci (che costava 19mila euro), dimezzata la manutenzione della rete viaria (190mila euro), spese legali (150mila euro), attività̀ extra scolastiche (20mila euro) e le spese per i servizi (fino al 2012 a quota 70mila euro).

In merito al fondo unico d’ambito, la spesa del Comune di Scafati per il settore socio-sanitario resta invariata se sarà̀ confermata la compartecipazione della Regione Campania per il 50 per cento. Passano da 102mila e 73mila i fondi degli incarichi professionali. Invece l’assistenza domiciliare per Adi, Adh e Ada si riduce fino a 370mila euro rispetto ai 418mila euro del 2012. Per il 2013 però le rette del ricovero dei minori aumentano in 255mila euro invece di 210mila: invariati a 40mila euro i contributi per le famiglie affidatarie, mentre aumentano a 72mi- la euro i fondi per le ragazze madri e non più̀ 50mila come nel 2012.

I tirocini formativi saranno dimezzati a 25mila euro mentre è stata interamente cancellata la voce di 37mila euro del trasporto disabili verso i centri di riabilitazione. Nessun fondo come per l’anno che sta finendo, neanche per i centri anziani. Il progetto per la lotta alla povertà̀ e quello per i centri disabili aumenta rispettivamente da 20 a 35mila euro e da153 a 160mila euro per i disabili. Ridotto a soli 10mila euro i fondi per i centri polifunzionali per i minori prima a quota 45mila euro.

La compartecipazione comunale al fondo per i servizi sociali quindi, diminuisce di circa 100mila euro: infatti da 1milione 286mila euro del 2012 si passerà, come da bilancio previsionale approvato in Giunta ad 1 milione 180mila euro. Invece per quanto riguarda le altre spese, nel 2013 non è stato più̀ previsto il soggiorno anziani e quello per i giovani (prima costato circa 90mila euro in totale) ed anche il fondo di sostegno al pagamento della Tarsu (160mila euro nel 2012 e nullo nel 2013), le assicurazioni e le commissioni (prima 10mila euro per voce).

Immutata a 10mila euro la spesa per il trasporto funebre (obbligatorio). I costi così passano da 1milione e 571mila euro a 1 milione e 195mila euro. Una riduzione, quella approvata in Giunta sui servizi non essenziali, di circa il 30 per cento. Inoltre poi, per il 2013, dall’esecutivo parte anche l’ordine di contenere la spesa al massimo anche mediante la rinegoziazione dei contratti ancora in corso.
C.V.