Scafati. Società cartieria finita nella maglie della Finanza

Si configura la Una frode fiscale per un milione di euro, tramite l’utilizzo di una società ‘cartiera’ la S. C. Scafatese, un’associazione sportiva che non militava in campionato, per l’emissione di false fatture volte a creare fondi neri. Da questi elementi è partita l’inchiesta condotta dagli uomini della Guardia di Finanza di Scafati che hanno eseguito un decreto di sequestro per equivalente notificato ai sei indagati per i quali il PM Roberto Lenza proprio nei giorni scorsi aveva chiesto il rinvio a giudizio. Le fiamme gialle hanno effettuato un sequestro di depositi bancari, beni mobili e immobili per un valore complessivo di 263mila e 833 euro. Nel corso dei controlli nei confronti di alcune società sportive dell’agro nocerino-sarnese, i finanzieri hanno acquisito delle fatture, riferite a sponsorizzazioni sportive, emesse dalla S.C. Scafatese.

La somiglianza delle caratteristiche grafiche della documentazione fiscale con la ben più nota (ed effettivamente esistente) S.S. Scafatese Calcio S.r.l. (all’epoca dei fatti iscritta al campionato di Serie C2) è stato il campanello d’allarme che ha fatto scattare i primi controlli incrociati, diretti ad accertare l’effettiva operatività̀ dell’associazione. I riscontri hanno permesso di constatare l’assoluta inesistenza nei campionati federali di alcuna società recante la denominazione S.C. Scafatese e, quindi, furono avviate le indagini.

La frode messa in atto dai vertici della reale società̀ calcistica la S. S. Scafatese Calcio srl tra il 2007 e il 2008, serviva alla costituzione di fondi neri attraverso l’associazione sportiva inattiva, necessaria ad evadere le imposte e l’Iva attraverso l’emissione di fatture per sponsorizzazioni. Sono stati sequestrati conti correnti, polizze, libretti di deposito ed azioni per un importo di 107.547,96 euro, di un immobile nella provincia di Salerno e di un’autovettura del valore di 31.500 euro, intestata ad un prestanome ma di fatto nella disponibilità̀ di uno dei sei indagati. Inoltre per la S.C. Scafatese è scattata anche la verifica fiscale, con cui sono stati segnalati per il recupero a tassazione ricavi illecitamente ottenuti per circa un milione di euro con il corrispettivo di pagamento di 185mila euro di Iva.