Pagani – Nocera Inferiore. Linea d’Ombra: parola alla difesa

Secondo la difesa “Linea d’Ombra è un processo dove a farla da padrone sono state antipatie, vendette e politica”. Una linea adottata, ieri mattina, da parte del collegio difensivo davanti ai giudici del primo collegio penale di Nocera Inferiore. Gli avvocati affermano che la vicenda che ha dato vita al caso giudiziario sarebbe solo il logoro rapporto tra un imprenditore e un politico, degenerando in accuse definite ‘fantasiose’. Hanno preso la parola i legali degli inquisiti che hanno cercato di dimostrare l’assoluta estraneità dei loro assistiti.

E’ stata messa in dubbio al credibilità dell’accusatore, tesi avallata anche dall’avvocato di Massimo Quaratino – per il quale la Dda ha chiesto l’assoluzione. In chiusura a rafforzare le tesi di un accusa ritenuta di fantasia è stato l’avvocato Silverio Sica. Per il suo cliente, Giovanni Barone, la procura antimafia ha chiesto l’assoluzione. Sica ha sotto- lineato che il processo Linea d’Ombra è una “ricostruzione fantasiosa dei fatti. Di episodi non penalmente rilevanti avvenuti tra un sindaco e un imprenditore nell’ambito di normali rapporti”. Per Sica, in buona sostanza, c’è stata un’indagine e un processo “solo perché i fatti sarebbero accaduti a Pagani”. Ieri era assente il pm Vincenzo Montemurro. Lo sostituiva, Giuseppe Cacciapuoti. In aula nuovamente martedì prossimo. Continuano le arringhe difensive.

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