Giorni campali per l’Università di Salerno. Il villaggio accademico sorto negli anni ottanta nella Valle dell’Irno in questi giorni registra notevoli disagi e disservizi dovuti essenzialmente al freddo, la pioggia e alle precipitazioni nevose isolando il Campus universitario di Fisciano. Alla crisi dei trasporti che attualmente rendono difficili i collegamenti con l’Ateneo salernitano, impedendo a studenti, professori e personale di raggiungere la struttura della Valle dell’Irno con la dovuta regolarità, si sommano anche le criticità meteo.
Ai ritardi e ai malfunzionamenti che colpiscono i mezzi del Cstp, si è aggiunto anche l’allarme della Sita, che potrebbe bloccare le corse, anche se è stato chiesto con forza di non sospendere le corse in quanto si incorrerebbe nell’interruzione dell’obbligo di servizio pubblico. La crisi dei trasposti in Campania sta incidendo economicamente, con i costi che tendono lievitare progressivamente.
Disagi che incidono, tout court, sulla routine accademica. In questi giorni rigidi le aule hanno registrato vuoti significativi. Professori assenti, aule semivuote, molti gli esami che sono stati rinviati, oppure, che verranno recuperati con sedute straordinarie, dando una possibilità a chi è stato assediato dalla straordinaria intemperia climatica, le sedute di esami perse. Situazione analoga anche per il vicino campo di Lancusi, sede delle facoltà scientifiche.






















