Scafati. Dopo il voto Aliberti lanciato per il secondo mandato

Affermazione netta per il Pdl a Scafati con 9314 voti alla Camera e 8565 al Senato. Seppure dimezzate le preferenze rispetto ai 15048 del 2008 al Senato ed ai 17207 alla Camera, resta con il suo 34% circa dei con- sensi il partito di riferimento nella città della torre. Maluccio Fratelli d’Italia che si è attestato al 3% del consenso. Un risultato incoraggiante per il sindaco uscente Pasquale Aliberti che, nonostante molti lo indicavano vicino alle posizioni dell’onorevole Edmondo Cirielli, ha sostenuto il Pdl alle elezioni.

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Insoddisfazione per Fratelli d’Italia nonostante lo schieramento di una corazzata cittadina: da Salvati a Falcone passando per D’Aniello e addirittura il presidente della CSTP Mario Santocchio hanno ottenuto un risultato al di sotto delle aspettative che ha contribuito minimamente a fare guadagnare il posto in Camera per un pelo al potente Cirielli: “Ci aspettavamo da più: sono convinto che tutti i membri del partito hanno fatto il loro dovere o hanno compiuto una scelta amorale – dichiara Mariano Falcone – In merito alle amministrative: i risultati dimostrano che solo un centrodestra unito può vincere le elezioni a Scafati”.

Sicuramente si può parlare di exploit del Movimento 5 Stelle che risulta essere il secondo partito con 6134 voti alla Camera e 5070 al Senato, erodendo consensi a destra e sinistra, ma soprattutto al Pd. M5S ha superato il Pd che è arrivato solo a 4945 voti al Senato e 5167 alla Camera rispetto ai 7788 del 2008 ed i 6886 al Senato a dimostrazione che il Pd, non solo a Scafati, subisce nelle urne la lacerazione interna. Nei parametri nazionali, al 9% la coalizione di Monti con 1584 voti al Senato ed alla Camera 2468 suddivisi tra i 663 dell’Udc e i 204 di Fli. In discesa anche l’Udc di Di Massa che è passata dai 1513 voti del 2008 ai 663 di adesso.