Scafati. Ancora un incarico al Piano di Zona. Polemica

I servizi sociali dell’Agro nocerino sarnese sono allo sfascio, il futuro dei dipendenti è incerto ed ora non resta che cercare di salvare il ‘salvabile’. Secondo gli operatori sociali del piano di zona, l’ambito s1 sarebbe stato completamente saccheggiato da alcuni comuni che nel corso degli anni hanno dato il via a sistemi clientelari e ad una serie di assunzioni più o meno giustificate. E’ chiaro che, facendo giorno per giorno ‘asso piglia tutto’, prima o poi la coperta sarebbe diventata corta: quel giorno è arrivato. Ecco perchè nelle settimane scorse è stato segnalato l’ennesimo atto di forza e sperpero di denaro pubblico in un settore ormai alla deriva.

Sotto accusa sarebbe proprio la gestione del Piano di Zona. Infatti, il gruppo storico degli operatori dell'Ambito S1 è stato costretto nel corso degli ultimi mesi, ‘a pascolare’ presso i comuni dell'Agro (perchè quasi tutti sono stati spostati) dapprima per una decisione del vecchio dirigente Pasquale Prudenzano ed ora per la ‘mancanza di volontà’ dell’attuale responsabile del piano di zona, Gennaro Basile di affrontare realmente il problema del rilancio dei servizi sociali. Intanto però succedeva altro. In particolare nonostante la forte crisi economica, che è alla base dei problemi e dei tagli che hanno trasformato l’assetto del piano di zona, viene contestata dagli operatori dell’ambito s1 un’assunzione fatta su proposta del coordinamento per un collaboratore. Con una determina del piano infatti sono state elargite 600 ore ad un collaboratore dell'Ufficio di via Libroia che lavorerà però presso Scafati Solidale per un ammontare di 12mila euro.

Il lavoro comunque dovrà essere completato entro il 9 maggio (data di scadenza di tutti i contratti del piano di zona): al dipendente quindi spetteranno 200 ore al mese da espletare, ovvero molto di più di qualsiasi dipendente a tempo indeterminato di qualsiasi ente compresi di straordinario. Il collaboratore in questione fino a poco fa si è occupato della gestione delle borse lavoro che, dopo la modifica al regolamento del Piano di Zona voluta da Prudenzano, vengono scelte direttamente dai Comuni su semplice istanza e senza l'iter valutativo dell'equipe multidisciplinare che ne valutava l'idoneità, ora invece lavorerà a ritmi ferratissimi e con una bella spesa extra per il piano.

Il progetto ‘Uomo, solidarietà e servizi’ in cui rientra il rinnovo del contratto per questo professionista, era già stato molto discusso in quanto le nuove assunzioni dei collaboratori (una carica di scafatesi) erano arrivate insieme ai tagli al personale che Prudenzano ed il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti stavano cercando di mettere in campo a causa delle difficoltà economiche. Il paradosso finale è che Scafati continua a proporre ed ottenere assunzioni proprio mentre sta ufficializzando la sua uscita dal Piano di zona. Come a dire, prendo quel che “mi spetta” prima di andare via. V.C.