Pagani. Processo Gambino. L’ora della sentenza

Con la breve replica del pm Vincenzo Montemurro si è chiuso, ieri mattina nell'aula bunker del tribunale di Nocera Inferiore, il lungo dibattimento del processo "Linea d'Ombra". Il pubblico ministero ha parlato per circa dieci minuti. Prima ha depositato il provvedimento della Corte di Appello di Salerno relativo alle misure di prevenzione nei confronti di Antonio Petrosino D'Auria, poi, ha invitato il tribunale a verificare la corrispondenza tra i fatti emersi nel corso del dibattimento.

«Sento molto la sacralità delle vostre funzioni e del luogo in cui ci troviamo -ha affermato-. Voi siete qui per amministrare giustizia». Il pubblico ministero della Dda ha anche replicato all'avvocato Bonaventura Carrara, difensore di Michele Petrosino D'Auria, Giuseppe Santilli e Massimo Quaratino, che nella sua discussione aveva paragonato l'inchiesta ad un film intitolato "Saranno Mafiosi" per la regia di Amerigo Panico. «Non ritengo che siamo di fronte a un film perchè laddove questo film si fosse stato davvero girato non avrebbe avuto quel regista e quelle comparse ma ben altro attore protagonista -ha tuonato Montemurro-. Il titolo poi non sarebbe stato "Saranno Mafiosi" ma sarebbe stato più semplice fare riferimento alla fiction "Il Clan dei Camorristi", sia per ragioni geografiche sia per ragioni di imputazioni».

Montemurro ha anche chiesto ai giudici di dare il giusto valore alle intercettazioni ambientali. «Se lo stesso difensore afferma che determinati momenti di intercettazione hanno il valore legale di scagionare il proprio assistito -ha sottolineato-, non può affermare che alcuni episodi non si siano verificati se nella stessa intercettazione si discute di quei fatti». Il pm ha, dunque, invitato il tribunale «a ristabilire la sacralità del processo e dei temi del processo a fronte dei momenti di divagazione emersi nel dibattimento». Al termine nella replica dell'udienza i giudici si si sono ritirati in Camera di Consiglio, per emettere la sentenza, che dovrebbe essere pronunciata entro i prossimi dieci giorni.
Tiziana Zurro