Cassonetti straripanti di rifiuti, sacchetti sui marciapiedi, strade sporche. A Nocera Inferiore, sta creando i primi disagi la protesta dei dipendenti ex SeTa, che da venerdì mattina stanno garantendo solo i servizi essenziali. Per scongiurare l'aggravarsi della situazione igienico-sanitaria il sindaco Manlio Torquato venerdì pomeriggio ha firmato un'ordinanza con la quale ha imposto lo stop al deposito dei rifiuti per cinque giorni. «I trasgressori -avverte il primo cittadino- saranno punti con pesanti sanzioni». Gli addetti al servizio di igiene urbana, che da febbraio sono alla dipendenze della "Nocera Multisrrvizi", hanno scelto la linea dura per rivendicare il saldo della mensilità di dicembre e il pagamento dello stipendio di gennaio, spettanze che dovrebbero essere versate dalla società metelliana in liquidazione.
I lavoratori, temendo di non riscuotere gli arretrati, in considerazione della difficile situazione economico-finanziaria in cui versa SeTa, speravano che il Comune sostituendosi alla società pagasse direttamente le spettanze, ma nonostante l'Ente si fosse inizialmente detto pronto a seguire questa strada, dalle parole non si è passati ai fatti. Giovedì mattina nel corso di un confronto al Comune, il sindaco Torquato ha comunicato che vi sono al momento delle difficoltà di ordine tecnico giuridico che impediscono all'Ente di riconoscere in via diretta gli arretrati agli addetti. Una comunicazione che ha esasperato gli animi e che ha portato alla protesta. Mobilitazione che il primo cittadino bolla come ingiustificata.
«Nocera e Cava sono nella stessa situazione, anche gli operatori cavesi attendono il versamento degli arretrati ma lì il servizio viene regolarmente garantito – spiega il primo cittadin o-. Gli operatori sanno che non pederanno le mensilità arretrate, la SeTa sta per avviare il concordato preventivo, e i creditori e, innanzitutto, i lavoratori avranno ciò che gli spetta». Torquato sospetta che la protesta possa essere legata al bando avviato dal Comune per l'esternalizzazione del servizio di igiene urbana. «Abbiamo ricevuto nel corso della procedura di gara la diffida dei sindacati che ci chiedevano di non dare prosecuzione al bando -ricorda-, ma noi abbiamo necessità di ridurre i costi e di garantire un controllo delle attività che devono essere effettuate meglio. Il precedente stato di agitazione era stato proclamato per bando, il tavolo di raffreddamento in Prefettura fissato per martedì è stato convocato sempre per il bando, ora protestano per gli arretrati. Tutti questi indizi non sono rassicuranti».
Le organizzazioni sindacali, dal canto loro, ribadiscono che la protesta non è legata in alcun modo alla gara per l'affidamento del servizio ai privati. "Il bando non ci interessa, rivendichiamo solo il pagamento degli arretrati -tuona Leonardo Tortora della Cgil-. Siamo pronti a riaprire il confronto e per questa ragione siamo anche disposti a chiedere che l'incontro in prefettura convocato per martedì prossimo sia incentrato non sulla vicenda gara d'appalto ma sul pagamento delle mensilità arretrate». Tortora invita, poi, l'amministrazione ad «evitare le chiacchiere e a mantenere gli impegni». La replica del sindaco al rappresentante della Cgil non si è fatta attendere.
«Abbiamo avuto ripetuti confronti con i lavoratori e con i sindacati, ora faccio leva sul senso di responsabilità degli operatori e li invito a riprendere le attività e a non inginocchiare la città di Nocera – dichiara Torquato -. Non consentirò che mi si rivolgano ancora insuilti come accaduto venerdì nel corso dell'assemblea nell'aula consiliare, quando ce ne siamo dovute sentire di cotte e crude per vicende che riguardano la passata gestione di SeTa e i rapporti tra il Comune e la società. Stiamo cercando di mettere la benzina in un recipiente bucato. Tale situazione non legittima una contestazione che mette in ginocchio la città. Al sindacato confermo che siamo aperti al ragionamento ma mi appello al senso di responsabilità, altrimenti dovremmo adottare i provvedimenti più urgenti e necessari e nessuno, poi, se ne dolga».
Tiziana Zurro





















