Angri. Soget. Respinti i ricorsi di Russo e De Clemente

“Il ricorso è infondato”. Questa l’estrema sintesi con la quale la decima sezione della Commissione tributaria di Salerno rigetta di fatto l’opposizione al pagamento dei tributi Tasu/Tia dell’AR Gruppo alimentari di Russo Antonino e della De Clemente Spa. I due gruppi agroalimentari avevano, di fatto, ricorso al Tar per obiettare l’avviso di accertamento della Soget Spa, per la richiesta della Tarsu sugli immobili industriali ubicati sul territorio. Tributo relativo agli anni dal 2006 al 2011, un atto illegittimo, secondo i legali dei ricorrenti, per “nullità della notifica” e per “infondatezza della pretesa, relativamente agli anni 2010 e 2011 sul presupposto che la Tarsu risultava sostituita dalla Tia”, opponendosi anche “alla sanzione comminata e agli interessi applicati”. Tesi smontate dalla decima commissione che ha motivato il rigetto sostenendo che la Tarsu è “di conseguenza” stata assorbita dalla Tia”.

Poi dichiara “legittime” proprio “le sanzioni applicate per infedele omessa denuncia” e che sul punto i ricorrenti non abbiano “adempiuto allo specifico onere di dichiarazione previsto dalla normativa di specie” derubricando anche un “concordato” che la AR aveva sottoscritto nel 2001, sulla superfice tassabile, ritenendolo “non più attuale”, anche perché pare che durante l’ultimo censimento Soget, proprio sulla superfice in questione è stata riscontrata “la presenza di immobili non ricompresi nella superfice tassabile descritta nel 2001, non successivamente dichiarati per la tassazione ed emersi, invece con l’attività di censimento condotta dalla Soget”. Sull’affidamento del servizio di accertamento la Commissione afferma “che la questione esula da questo ambito di decisione perché riservata ad altra giurisdizione”.

I ricorsi rigettati seguono quello accolto dalla quarta sezione della Commissione Tributaria di Salerno che aveva dato ragione all’Industria conserviera La Doria Spa , annullando di fatto l’accertamento relativo alla Tarsu per gli anni 2006/2011. La decima sezione della Commissione Tributaria di Salerno presieduta dal dottor Michele Oricchio – giudice relatore Fragomeno Vincenza Cinzia- giudice Emilio Bosco, hanno quindi ritenuto di respingere quasi tutte le pregiudiziali relative alle procedure eseguite e, entrando nel merito del tributo, ha riconosciuto la validità dell’accertamento, compreso le sanzioni applicate. Le sentenze sono state depositate lo scorso 18 marzo 2013. Per il gruppo AR il tributo richiesto per la Tarsu relativo agli anni 2006/2011 supera i 5 milioni di euro mentre per la De Clemente l’importo si aggira sui 550mila euro.
Luciano Verdoliva