Nocera Inferiore. Rifiuti e SETA. La guerra dei comuni

Si complica la vertenza che vede coinvolti i lavoratori ex Seta. Quelli in forza a Nocera Inferiore sono stati pagati dal Comune, mentre quelli di Cava attendono ancora il versamento delle spettanze arretrate. Una sperequazione che fa montare la polemica e fa insorgere i sindacati, oltre che i lavoratori. Sulla vicenda prendono una posizione unitaria Cgil, Cisl e Uil rappresentate rispettivamente da Mimmo Lambiase, Rosario Senatore e Emiddio Avagliano attraverso una dura nota stampa firmata congiuntamente che rimarca la diversità di trattamento riservata ai lavoratori dei due comuni. “Sostituendosi alla Se.T.A. SpA in liquidazione, che ha terminato l’attività il 31 gennaio scorso e risulta tutt’oggi debitrice nei confronti di tutti i propri ex dipendenti del saldo di dicembre 2012, dello stipendio di gennaio 2013, TFR e ratei finali di legge, il Comune di Nocera Inferiore ha pagato il saldo del mese di dicembre ai soli lavoratori in forza all’ex cantiere Se.T.A. di Nocera Inferiore.

I RAS e i lavoratori dell’ex unità operativa Se.T.A. di Cava de’Tirreni ritengono che trattasi di una operazione giuridicamente illegittima e palesemente immorale”. Nonostante i cronici e ben noti ritardi nei pagamenti nei confronti di Se.T.A. da parte del Comune di Nocera Inferiore, con un debito attuale di milioni di euro, che hanno portato alla messa in liquidazione della società e nonostante l’Ente si sia sempre dichiarato contrario a qualsiasi trattamento di disparità tra il personale dei due cantieri aziendali, da ultima la procedura di licenziamento collettivo attivata nel luglio 2012 per i soli dipendenti nocerini – stigmatizzano i tre sindacalisti – “proprio il Comune di Nocera Inferiore ha deciso di pagare direttamente e solo le maestranze di Nocera Inferiore a discapito dei lavoratori di Cava de ‘Tirreni.

Al contrario e più giustamente l’Ente avrebbe potuto scegliere di erogare alla Se.T.A in liquidazione il canone relativo al mese di gennaio, consentendo alla società di ripianare, seppure parzialmente, la debitoria nei confronti di tutti i suoi ex dipendenti. I RAS e i lavoratori dell’ex unità operativa Se.T.A. di Cava de’Tirreni si sentono discriminati soprattutto alla luce del fatto che per anni è stato solo grazie alla puntualità e diligenza nei pagamenti da parte del Comune di Cava de’Tirreni verso la Se.T.A. che questa ha potuto pagare tutte le sue maestranze (compresi i dipendenti di Nocera Inferiore)”. Un’operazione, questa – sottolineano Lambiase, Senatore e Avagliano – che si è consumata forse con l’avallo anche delle organizzazioni sindacali provinciali di categoria che: “ facendosi portatrici di interesse e tutelando solo una parte dei lavoratori, hanno richiesto e supportato la scelta dell’Ente di un pagamento diretto a favore dei soli dipendenti ex Se.T.A. di Nocera Inferiore. Tutto ciò si è consumato in presenza di due liquidatori che non si sono dimostrati in grado di gestire la situazione e che per questo è giusto che si dimettano. Alla luce di tutto ciò, i RAS e i lavoratori ex Se.T.A. di Cava de’Tirreni annunciano che, per la tutela di ogni loro buon diritto, impugneranno, nelle sedi opportune, questo atto illegittimo e discriminatorio compiuto dal Comune di Nocera Inferiore nei loro confronti, per l’accertamento di tutte le responsabilità connesse, con contestuale richiesta di risarcimento dei danni economici e morali subiti in questa vicenda”.