San Marzano sul Sarno. Ecco l’unione dei comuni

Nasce l'Unione dei Comuni "Terre dell'Agro". San Marzano sul Sarno, Sant'Egidio del Monte Albino e Corbara uniscono le forze per gestire insieme il servizio di igiene urbana ma anche altre attività. Giovedì scorso, il consiglio comunale di San Marzano ha approvato lo statuto e l'atto costitutivo del nuovo organismo, martedì scorso anche il Comune di Corbara aveva proceduto all'approvazione. Martedì prossimo la questione approderà in aula anche a Sant'Egidio. San Marzano è stato designato come Ente capofila ed è, quindi, anche sede della stessa unione. Nei prossimi giorni, si procederà anche all'elezione del consiglio dell'unione dei Comuni, che sarà composto dai tre sindaci e da quattro consiglieri di Sant'Egidio, quattro di San Marzano e tre di Corbara. I consiglieri saranno eletti nell'ambito di ciascun consiglio comunale, nel corso di una seduta ad hoc.

Dopo questa procedura e, dunque, dopo la formalizzazione dell'unione, i tre Comuni, in vista dello scioglimento del consorzio di bacino Salerno 1 previsto per il 30 giugno, pubblicheranno il bando unico per l'individuazione della ditta che dovrà garantire il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Lo statuto dell'unione dei Comuni "Terre dell'Agro", tuttavia, prevede anche ulteriori servizi che i tre centri potranno gestire in sinergia, in primis, quello della polizia locale. Al momento, però, la priorità è rappresentata dalla questione rifiuti. Unica sarà anche la ditta che opererà sul fronte tributi nei tre Comuni, anche se i tre Enti conserveranno la propria indipendenza; i tre uffici deputati all'emissione dei ruoli resteranno, dunque, autonomi. Inoltre, ciascun Comune manterrà la propria autonomia impositiva e avrà, quindi, la possibilità di definire indipendentemente dagli altri l'aliquota della tassa sui rifiuti. «

Non è escluso, però, che in futuro si possa passare a un unico ufficio tributi per tutti e tre i Comuni», ha precisato il sindaco Cosimo Annunziata. L'unione dei Comuni, infine, potrebbe essere allargata anche ad altri centri del comprensorio. Intanto, sul fronte rifiuti si registra una nuova presa di posizione del sindaco di Sant'Egidio Nunzio Carpentieri che ha inviato una nota al prefetto chiedendo di poter pagare direttamente gli operatori del consorzio di bacino in forza presso il suo cantiere, per evitare che la città possa piombare nell'emergenza rifiuti. Il consorzio vive momenti di profonda crisi e potrebbero registrarsi nuove proteste e nuove interruzioni del servizio.

Nei giorni scorsi, il commissario liquidatore ha comunicato ai sindaci di non avere a disposizione le risorse né per garantrie gli stipendi ai lavoratori né per pagare i fornitori. La banca dell'Ente che ha chiesto di rientrare di 400 mila euro dall'anticipazione di cassa, ha, infatti, trattenuto le rimesse mensili che erano giunte dai Comuni Pagani, Nocera Superiore e Sant'Egidio.
Luciano Verdoliva