Nessuno spiraglio per la ripresa del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nella città di Pagani. Mentre le strade si trasformano in discariche e il malcontento cresce tra commercianti e cittadini, tutto tace. Nessuna soluzione è stata individuata dalla triade commissariale, che regge le sorti del Comune. Il consorzio di bacino Salerno 1 ha bocciato la proposta, giunta dai vertici di palazzo di città, di procedere al pagamento diretto delle spettanze agli operatori. «Il Comune intendeva vesare il 90% dello stipendio agli lavoratori ma questa strada secondo il parere fornito dall'ufficio legale del consorzio non è percorribile -ha dichiarato il commissario Fabio Siani-. Lo stipendio, infatti, è costituito da diversi voci, oltre al netto ci sono eventuali pignoramenti, cessioni del quinto e deleghe, e il pagamento diretto da parte del Comune creerebbe difficoltà al consorzio che non avrebbe la disponibilità materiale di coprire queste voci».

Bloccata questa strada, però, nessun'altra strada è stata individuata dalla triade commissariale per tentare di fronteggiare la grave emergenza che sta soffocando la città. La settimana prossima da palazzo San Carlo dovrebbe partire la rimessa di aprile, mentre ancora non sono stati garantiti i buoni-carburante. A quanto pare, il Comune non interebbe garantire il gasolio e avrebbe chiesto al consorzio di assicurare la fornitura attingendo dal canone mensile di 250 mila euro. Nel frattempo, tra i dipendenti del cantiere di via Filettine, in attesa dello stipendio di marzo e presto anche di quello di aprile, e tra i sindacati che avevano chiesto un incontro con i commissari straordinari cresce il malcontento. «Siamo all'oscuro di tutto, nessuno ci informa sull'evolversi della situazione e l'incontro che abbiamo chiesto alla triade commissariale non è stato ancora convocato» -tuonano i lavoratori, che si dicono anche amareggiati per la drammatica situazione venutasi a creare in città. Da più di dieci giorni il servizio di igiene urbana è paralizzato e la situazione igienico sanitaria si fa sempre più precaria.

I cittadini sono costretti a passeggiare tra i rifiuti e a convivere con l'odore nauseabondo che si leva dai cumuli. Montagne di spazzatura sono comparse ai lati delle strade, davanti ai negozi, agli uffici pubblici e finanche dinanzi alle scuole. L'aria è irrespirabile e prioliferano insetti e topi. Uno scenario davvero desolante. Nonostante la gravità della situazione non sono stati predisposti interventi straordinari, che pure risulterebbero necessari. Il consorzio di bacino non ha la liquidità necessaria a garantire le spettanze ai lavoratori e non ha fondi per fronteggiare i debiti accumulati con i fornitori. Alcuni Comuni, in particolare Nocera Superiore e Sant'Egidio, hanno versato in anticipo il canone di aprile per consentire al consorzio di pagare almeno una mensilità agli operatori dei loro cantieri. Al momento, però, non si hanno notizie della data del pagamento degli stipendi. Anche nei comuni dove il servizio è stato finora assicurato, dunque, le attività potrebbero bloccarsi.
Tiziana Zurro

Redazione

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