Angri. Gli “amici” che vigilano sulla periferia

Un occhio particolarmente vigile sulla periferia angrese. Continua l’intensa attività di monitoraggio territoriale svolta dall’associazione “Amici della Periferia” guidata dal presidente Pietro Grimaldi che, affiancato da un gruppo di volontari e soprattutto attente alle necessità più urgenti che da anni affliggono la località Orta Loreto, sta ottenendo risultati propositivi per l’intera area, interessata spesso da sversamenti di rifiuti di ogni tipo ma anche da fenomeni alluvionali collegati alle ripetute esondazioni del Rio Sguazzatoio. Zone periferiche, che per anni sono state ghettizzate e dimenticate da chi aveva l’obbligo di garantirne la vivibilità, sotto tutti i punti di vista. Oggi la concertazione con gli enti preposti stanno permettendo di attuare una serie di soluzioni che concorreranno a migliorare la vivibilità dei residenti.

Da qualche mese è iniziata, dopo anni, la rimozione dei rifiuti che per decenni hanno ingombrato e molestato le aree limitrofe all’impianto di depurazione sito lungo l’asse viario di Orta Loreto. Gli associati oggi possono contare su un nuovo risultato: la bonifica dei Canali di competenza del Consorzio di Bonifica che insistono nella zona di Orta Corcia , arrivata dopo motivate e incalzanti sollecitazioni. Canali che sono stati liberati da rifiuti di ogni genere scongiurando così i frequenti allagamenti che, soprattutto nel periodo delle piogge, inondano i terreni e le case provocando danni ingenti all’agricoltura e alle persone. Il Consorzio, rappresentato dall’avvocato Gino Fontana componente Cda, ha accolto con vivo interesse la richiesta dell’associazione, impegnandosi a ripristinare, nell’immediato, i luoghi inviando sul posto operai qualificati che hanno provveduto a disintasare i canali e a ricostruire gli argini. Anche l’Amministrazione Comunale ha promesso la sua azione impegnandosi a sgomberare, sempre in località Orta Corcia, l’area sottostante il ponte dell’asse viario statale, diventata nel tempo discarica a cielo aperto, prevedendo, dopo la bonifica, almeno nelle intenzioni embrionali, una riqualificazione dell’area a beneficio di tutti i residenti.

“Ringrazio l’avvocato Fontana – afferma il presidente Grimaldi – e tutti gli associati che con me condividono questa realtà. Siamo pronti a continuare il nostro operato consapevoli che vivere dignitosamente è un diritto di cui mai nessuno potrà privarci, fosse quel che fosse”. Ruolo determinante, nella bonifica dell’area, l’ha avuta sicuramente l’assessore regionale all’ambiente Giovanni Romano, dopo i numerosi solleciti arrivati dall’ente intermedio, quale la Provincia di Salerno, mediante anche la compulsione del primo cittadino di Sant’Egidio del Monte Albino e assessore provinciale Nunzio Carpentieri e il suo omologo marzanese Cosimo Ferraioli, che addirittura è riuscito a intercettare fondi per 200 mila euro destinati al risanamento del corso d’acqua affluente il Rio Sguazzatoio. Con i fondi della progettazione la località sarà ripulita e ad occuparsi dei lavori sarà il Consorzio di Bonifica affiancato nella bonifica anche dall’agenzia regionale ambientale Arcadis che si occuperà solo dello smaltimento dei materiali ricavati dalla ripulitura.
Luciano Verdoliva