Angri. La difficile riconciliazione di Mauri con la città

Cerca una riconciliazione, seppure difficile, con la città, il primo cittadino. Il territorio recrimina interventi urgenti. La città e i cittadini rivendicano quegli spazi promessi nella ormai remota campagna elettorale, e quello che resta dell’”invincibile armata” del primo cittadino, ora tenta di correre ai riapri e cercare risposte possibili da dare ai cittadini oramai sfiduciati da questa legislatura sindacale che si sta avviando al suo epilogo senza clamori, sussulti e senza avere dato risposte concrete al “sistema paese”. Mauri tenta ancora di rientrare in gioco e rendersi disponibile, ora come non mai, alla cittadinanza dopo essere stato sordo sue istanze.

Una serie di incontri programmati nei quartieri dovrebbero riempire di proposte, ma soprattutto di lagnanze, i taccuini del suo ridondante “staff “ che alla fine dovrà sintetizzare e trovare una risposta all’inquinamento, alla degrado, alla mancanza di aree di sosta e soprattutto di spazi verdi e arborei, cancellati e abbattuti con impeto proprio da quest’amministrazione, che passerà, sicuramente, negli annali della storia cittadina come l’esecutivo meno verde ed ambientale di tutti i tempi, almeno quelli recenti. Il fallimento delle politiche ambientali è sotto l’evidente occhio di tutti, nonostante la grande volontà e l’abnegazione dell’assessore alle politiche ambientali Gianfranco d’Antonio che si prodiga quotidianamente per evitare nuove tragedie ambientali, ma spesso isolato dal resto del “sistema” Mauri che interagisce in maniera diametralmente opposta e illogica.

Il prorompente primo cittadino incontrerà questa sera all’imbrunire cittadini e commercianti della storica Piazza Annunziata. “L’Utilizzo di Piazza Annunziata”, è questo il tema di un incontro pubblico. La riunione, convocata per decidere le modalità del ripristino dell’isola pedonale alla luce della riapertura del parcheggio ex MCM, sembra stata organizzata soprattutto dopo i solleciti delle associazioni di categoria, comitati e associazioni che vogliono assolutamente il rispristino dell’agorà cittadina, invasa dalle auto in sosta.

Un problema che si sarebbe potuto evitare se soltanto la diplomazia del primo cittadino fosse scesa a patti propositivi con la proprietà dell’ex area MCM. Un braccio di ferro che ha soltanto prodotto l’ennesima brutta figura per l’amministrazione comunale che ha avuto come conseguenza una rilevante perdita di introiti derivanti dai mancati incassi del parcheggio nell’area che prima della sua clamorosa e inaspettata chiusura era gestito dall’azienda speciale Angri Eco Servizi e finita, con la riapertura, gratuitamente nelle mani della Pro Loco.
Luciano Verdoliva