Pagani. L’incubo di una nuova emergenza rifiuti

Sui marciapiedi e lungo le strade della città di Pagani sono già comparsi i primi sacchetti. L'incubo è ritornato. La città di Sant'Alfonso ripiomba nell'emergenza rifiuti. Da ieri mattina, i lavoratori del consorzio di bacino, in attesa dello stipendio di marzo, garantiscono solo i servizi minimi essenziali. In pratica, gli operatori non garantiscono il turno notturno introdotto da qualche settimana per sfruttare al massimo i pochi mezzi ancora funzionanti a disposizione presso il cantiere e assicurano solo la pulizia delle aree antistanti le scuole, l'ospedale e la caserma dei carabinieri.

Tra qualche giorno, quindi, si formeranno nuovamente in ogni angolo della città i cumuli maleodoranti che, complici, le temperature primaverili sortiranno effetti ancor più nefasti di quelli prodotti durante la crisi invernale. Alla base della protesta, in primis, il mancato pagamento dello stipendio di marzo, la cui erogazione è stata bloccata dopo che la banca del consorzio chiedendo di rientrare per 400 mila euro dall'anticipazione di cassa ha trattenuto le rimesse mensili che erano state puntualmente versate dai Comuni di Pagani, Nocera Superiore e Sant'Egidio.

Le casse del consorzio sono praticamente vuote. I centri che avevano già pagato il canone mensile non hanno a disposizione ulteriori risorse da destinare all'Ente consortile, altri Comuni, invece, continuano ad accumulare ritardi nei versamenti delle quote. Il consorzio di bacino vanta crediti da parte dei Comuni per oltre 33 milioni di euro. Una situazione economico-finanziaria disastrosa che imepdisce di offrire un servizio degno di tale nome e che ha portato il consorzio ad accumulare enormi debiti nei confronti dei fornitori che hanno chiuso le loro porte all'ente consortile. E' il caso della società che garantiva il carburante che vanando un credito di un milione di euro ha bloccato la fornitura.

La mancanza di liquidità impedisce anche di provvedere all'adeguata manutenzione dei mezzi, molti dei quali assolutamente inadeguati. Il malcontento non serpeggia solo tra gli operatori paganesi, lo stato di agitazione è stato proclamato anche a Nocera Superiore dove, però in queste ore la raccolta starebbe procedendo regolarmente e a Roccapiemonte. Ieri, il sindaco Pascarelli aveva provveduto a garantire il carburante per consentire la ripresa delle attività ma i lavoratori, in attesa degli stipendi, sono rimasti al cantiere e non hanno garantito la pulizia delle strade.

Intanto, si parla di una possibile proroga ai consorzi che dovrebbero uscire di scena a fine giugno e si fa spazio l'ipotesi di una gestione temporanea e transitoria del servizio da parte della società provinciale Ecoambiente, in attesa della riorganizzazione del ciclo dei rifiuti. I Comuni, però, sperano di poter gestire in tempi brevi direttamente il servizio. E' il caso di Sant'Egidio del Monta Albino. San Marzano e Corbara che hanno dato vita all'Unione dei Comuni "Terre dell'Agro". Il nuovo organismo, il cui statuto ieri è stato approvato anche dal consiglio comunale di Sant'Egidio, consentirà ai tre centri di gestire in sinergia il servizio di igiene urbana.
Tiziana Zurro