Roccapiemonte. Il TAR boccia la Gori. Acqua nelle mani del comune

Acqua pubblica: il Tar di Salerno giudica inammissibile il ricorso presentato dalla Gori contro il Comune di Roccapiemonte, unico centro del territorio a non aver ancora ceduto le reti idriche alla società privata. Una prima significativa vittoria per il piccolo centro dell'Agro nocerino, che da otto anni, è in prima linea per scongiurare il rischio privatizzazione. Un vero e proprio braccio di ferro quello tra la Gori e il Comune, che nonostante la sentenza emessa nei giorni scorsi, è comunque, destinato a proseguire.

La Gori aveva impugnato alcune ordinanze firmate dal sindaco Andrea Pascarelli e una delibera di consiglio comunale, con le quali l'amministrazione comunale aveva disposto che la gestione del servizio idrico integrato doveva conutinuare ad essere espletato dalle strutture comunali. I giudici del tribunale amministrazione, nella sentenza hanno evidenziato «che l'ordinanza contestata è stata revocata e che la delibera di consiglio, essendo un atto di indirizzo contrario al passaggio della gestione del servizio idrico integrato alla Gori, non è un atto a contenuto direttamente lesivo».

 I giudici hanno anche respinto la richiesta di risarcimento danni, avanzata dalla Gori che aveva chiesto circa due milioni di euro. Dopo otto anni di battaglia, arriva un primo significativo risultato per l'amministrazione rocchese e per i comitati che si battono per la gestione pubblica dell'acqua. la sentenza non risolve definitivamente la diatriba. La Gori, infatti, ha già presentato un nuovo ricorso al Tar di Napoli contro una nuova ordinanza emessa dal sindaco per evitare la cessione delle reti idriche. Il sindaco Pascarelli, però, si dice soddisfatto dopo questo primo importante traguardo.

«Questa sentenza ci stimola a proseguire nel solco tracciato e ad andare avanti nella battaglia contro la privatizzazione dell'acqua -ha affermato il primo cittadino-. Inoltre, credo che l'attuale momento politico sia più favorevole rispetto al passato; altri sindaci insoddisfatti della gestione Gori sembrano propensi a far sentire la loro voce. La sentenza del Tar di Salerno è per noi importante anche perchè i giudici non hanno accolto la richiesta di risarcimento danni». Sulla stessa scia l'assessore Luisa Trezza: «E' una bellissima notizia – ha commentato-, anche se non dirime questioni di fondo, la sentenza rende valida la strategia di resistenza del comitato e del comune di Roccapiemonte. Non cantiamo vittoria ma siamo pronti a continuare la lotta che abbiamo avviato contro la privatizzazione dell'acqua»
Tiziana Zurro