Roccapiemonte. Una sinergia con Castel San Giorgio

La decisione del sindaco di Roccapiemonte Andrea Pascarelli di individuare il nuovo assessore alle finanze tra i dirigenti comunali di Castel San Giorgio potrebbe rappresentare solo il primo passo di una fattiva collaborazione tra i due Enti. Ad auspicarlo il sindaco Franco Longanella, che spera che «la scelta del collega di rocchese di designare quale assessore alle finanze il dirigente dell'area ragioneria-finanze e servizi alla persona del suo Comune, Angelo Grimaldi, possa essere solo un primo passo verso una collaborazione sempre più fattiva tra i due centri». L’amministrazione comunale di Castel San Giorgio ha accolto con soddisfazione e orgoglio la notizia della nomina ad assessore di Grimaldi che, spiega il primo cittadino, «ha dimostrato la sua competenza e affidabilità e che sarà in grado di fornire un contributo fondamentale per Roccapiemonte».

Longanella, infine, si augura che «dopo l’adesione di Roccapiemonte all’Unione dei Comuni della "Valle dell’Orco", in un futuro non troppo lontano, i due centri possano diventare un solo grande Comune». Ad Angelo Grimaldi sono state conferite alcune delle deleghe che prima erano nelle mani del dimissionario Gaetano Fimiani, in particolare quelle al bilancio, alla programmazione economica e ai tributi. Il sindaco Andrea Pascarelli ha tenuto per sé quelle al patrimonio, commercio e artigianato.

La decisione di Pascarelli di individuare il neo assessore all'esterno, tuttavia, non ha mancato di suscitare malumori. Contestualmente alla nomina del nuovo membro dell'esecutivo, il consigliere Roberto Polichetti ha rinunciato alle deleghe al contenzioso e ai rifiuti e secondo le indiscrezioni potrebbe addirittura schierarsi con la minoranza. Alla luce delle ultime novità che si registrano nella maggioranza di governo, intanto, l'opposizione starebbe valutando l'ipotesi di chiedere la convocazione di una seduta di consiglio comunale per discutere della situazione politica. Pascarelli, dal canto suo, ha già tentato di smorzare le polemiche spiegando che «la sua decisione non è nata dalla volontà di penalizzare o mortificare nessuno, ma solo dalla necessità di individuare un esperto che conoscesse a fondo la macchina amministrativa e che aiutasse l'Ente a uscire dalla difficile situazione economico-finanziaria che vive».
Tiziana Zurro