Pagani. L’ente ricorre al “salvaimprese”

Il Comune di Pagani ricorre al decreto “Salva Imprese”, varato dall’ex premier Mario Monti l’8 aprile scorso. Il provvedimento, detto anche decreto "sblocca debiti" ,prevede lo sblocco di 40 miliardi di euro alle aziende fornitrici della Pubblica amministrazione. Il Comune di Pagani dopo essersi registrato sulla piattaforma del Ministero dell’Economia e delle Finanze per la certificazione dei crediti, ha inviato nei tempi previsti (il 30 aprile) l’elenco dettagliato dei debiti liquidi ed esigibili contratti dall’Ente al 31 dicembre 2012 con l’indicazione delle quote da svincolare dal Patto di Stabilità e con le richieste di anticipazioni alla Cassa Depositi e Prestiti.

La triade commissariale ha richiesto un'anticipazione di cinque milioni di euro, al fine di saldare una parte dei debiti accumulati con imprese che hanno eseguito lavori pubblici e con ditte che hanno assicurato forniture e servizi. Il mutuo dovrà essere estinto entro un massimo di trent' anni. Intanto, la triade commissariale di palazzo San Carlo lo scorso 30 aprile ha anche approvato il conto consuntivo 2012. I commissari con i poteri della Giunta Comunale hanno deliberato la relazione illustrativa del rendoconto 2012, atto propedeutico all'approvazione del consuntivo.
Tiziana Zurro