Poggiomarino. Strage sulla 268. Avviata l’indagine

Le nuove indagini tenteranno di fare chiarezza sull’incidente stradale sulla Statale 268, una vera strage che ha cancellato l’intera famiglia Monda. Sul registro degli indagati è finito il 40enne di San Giuseppe Vesuviano, che al momento del violento impatto con la Fiat Cinquecento, con a bordo i cinque elementi della famiglia Monda, era alla guida dell’Audi Q5. L’uomo è ancora ricoverato all’ospedale di Sarno con diverse fratture alle gambe.

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Secondo una prima ricostruzione l’impatto sarebbe avvenuto a causa della forte velocità di uno dei due veicoli. Compito dell’inchiesta sarà di capire se una delle due vetture possa aver invaso la corsia dell’altra. Ma questo aspetto lo potranno accertare solo i risultati della perizia e i rilievi effettuati dai carabinieri e dalla polizia stradale giunta sul posto domenica pomeriggio. Particolari utili per l’inchiesta potrebbero emergere dall’autopsia sui corpi delle vittime. Intanto l’Anas ha comunicato che questa mattina, alle ore 12, sarà riaperto al traffico, in entrambe le direzioni, il tratto della strada Statale 268, compreso tra gli svincoli di «Ottaviano Centro» e «Ottaviano- Zona Industriale», dove lo scorso 10 febbraio si era verificato un incidente mortale.

Il tratto stradale era stato posto sotto sequestro su decisione dell’autorità giudiziaria per consentire il completamento dei rilievi e gli accertamenti della dinamica da parte delle forze dell’ordine a seguito dell’incidente verificatosi al chilometro 10,200 e per far eseguire i lavori di rafforzamento della segnaletica esistente, «al fine di indurre gli utenti ad un maggiore rispetto del codice della strada».