Scafati. Gambizzato per debito imprenditore

Si è presentato in un’azienda agricola ed ha esploso 2 colpi di pistola contro il titolare, D.A., 53 anni originario di Scafati L’episodio è accaduto ieri pomeriggio in località “Le Ferriere”, nelle campagne tra le province di Latina e Roma, quando D.A. è stato colpito da un colpo d’arma da fuoco alla gamba destra. Immediate sono scattate le indagini della Polizia che hanno condotto nella notte all’arresto dell’autore. Il giovane, braccato dalle forze dell’ordine, si è infatti costituito nella notte presso gli uffici del Commissariato di Anzio-Nettuno; l’attività d’indagine messa in atto dagli investigatori coordinati dal dottor Fabrizio Mancini, in collaborazione con gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Latina lo aveva infatti già individuato.

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Dopo aver effettuato un sopralluogo sul posto, i poliziotti hanno ascoltato familiari ed eventuali altre persone che potessero fornire dettagli utili. Dai primi accertamenti è emerso come all’origine della “diatriba” ci fosse un debito di 2.000 euro contratto da parte del figlio della vittima e mai pagato. Proprio il figlio aveva raccontato ai genitori di aver chiesto circa 3 mesi fa dei soldi ad un suo conoscente, ma di non essere riuscito a restituire nulla. Anche la vittima – dopo essere stato sottoposto ad intervento chirurgico per l’estrazione del proiettile – è stata ascoltata riferendo di conoscere chi gli aveva sparato. In seguito al riconoscimento fotografico infatti gli investigatori non hanno avuto più dubbi; si trattava di A.R., un 27enne di origine calabrese, ma residente a Nettuno, già noto alle Forze dell’Ordine.

L’uomo era peraltro recentemente balzato agli “onori delle cronache” per essere stato denunciato per favoreggiamento in occasione della sparatoria avvenuta lo scorso 15 febbraio in via Monte testaccio, davanti al noto locale “Alibi.” Non trovandolo nella sua abitazione gli agenti stavano controllando tutta la zona, sino al “volontario” arrivo dell’uomo negli uffici di Polizia. Interrogato ha poi anche indirizzato gli investigatori in un terreno incolto a Nettuno dove aveva appena nascosto l’arma utilizzata per compiere il delitto; si tratta di una pistola semi-automatica marca Mauser, sulla quale sono incorso accertamenti per verificarne la provenienza e l’eventuale utilizzo in altri eventi criminosi. Arrestato per i reati di lesioni aggravate e detenzione e porto abusivo di arma, l’uomo è stato condotto presso il carcere di Latina.