Sarno. Biogas. Rigettata l’archiviazione

Sarno. Impianto di biogas di Foce: il pm titolare dell’inchiesta, Amedeo Sessa, ha ritirato la richiesta di archiviazione. Il gip Giovanna Pacifico – del tribunale di Nocera – ha accolto la richiesta e trasmesso nuovamente gli atti dell’indagine al pubblico ministero. L’inchiesta era partita nei mesi scorsi dopo una denuncia di “Italia Nostra” – nella persona dei responsabili Silvia Paciello e Michelangelo Giacanella – che stigmatizzavano l’opportunità dell’investimento e adombravano sospetti sull’intero iter amministrativo per il rilascio delle autorizzazioni. I carabinieri della stazione di Sarno, su delega del pm avevano sequestrato gli atti relativi all’impianto di energia alternativa in corso di realizzazione. Al centro dell’esposto non solo gli atti amministrativi, ma anche il rispetto di leggi in materia ambientale, di salvaguardia dei corsi d’acqua e, non ultimo, il rispetto del patrimonio storico in quanto l’area di Foce è ricca di reperti. L’inchiesta, dunque va avanti e no sarà archiviata.

La decisione arriva a pochi giorni dal sequestro degli impianti di biogas di Sarno per le violazioni urbanistico edilizie e delle norme a promozione dell’energia elettrica prodotte da fonti energetiche rinnovabili: tre le denunciati in stato di libertà. A fare irruzione a Foce erano stati i carabinieri del Noe che hanno messo i sigilli ai due impianti di biogas a digestione anaerobica per la produzione di energia elettrica e calore, in corso di realizzazione su permesso a costruire rilasciato dal Comune di Sarno a richiesta, rispettivamente, di una società agricola del posto e di una società agricola con sede legale a Perugia. L’attività di polizia giudiziaria, avviata anche a seguito di numerosi esposti presentati da associazioni ambientaliste eseguita dai Carabinieri e che ha portato al sequestro preventivo in esecuzione al decreto del Gip del Tribunale di Nocera Inferiore, Paolo Valiante, è stata direttamente coordinata dal sostituto procuratore Marielda Montefusco della sezione reati ambientali della Procura Nocerina.

La Procura della Repubblica ha anche emesso informazione di garanzia a carico dei legali rappresentanti delle società interessate per le violazioni emerse: sono indagati relativamente alla immissione in atmosfera, in assenza di autorizzazione, delle sostanze gassose odorigene derivanti dallo stoccaggio dei cereali all’interno delle trincee e dei reflui zootecnici nella pre-vasca dei due impianti in località Foce di Sarno, nonché per la violazione della necessità, per la costruzione e l’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili, di una autorizzazione unica rilasciata dalla Regione o altro soggetto istituzionale delegato dalla Regione. In particolare, a seguito dei controlli eseguiti dai carabinieri del Noe presso gli impianti di biogas, è emerso che era stato installato ed attivato un deposito di 6mila e 500 metri cubi circa di trinciato di mais, producente emissioni in atmosfera, in assenza della prescritta autorizzazione. Inoltre dalla conclusione degli accertamenti tecnici che ha eseguito il geologo per conto della Procura della Repubblica, con acquisizione documentale ed ispezione dei luoghi presso il cantiere per la realizzazione dei due impianti a biogas, è risultato che “a fronte della realizzazione di due impianti a biogas da digestione anaerobica per la produzione, ciascuno, di energia elettrica e calore con potenza elettrica di 999 kWe e termica al di sotto di 3 Mwt, per i quali risultano rilasciati due permessi di costruire dal comune di Samo”, “appare evidente che non si tratta di due impianti di potenza pari a 999 kWe ma, di fatto, si tratta di un solo impianto di potenza complessiva pari a 1998 kWe e pertanto da autorizzare mediante autorizzazione unica: si può facilmente osservare che i lotti di terreno dove sono in fase di realizzazione gli impianti sono praticamente contigui e sono stati acquistati dalle due società a mezzo di un unico atto di vendita; inoltre gli elaborati progettuali sono stati redatti dagli stessi professionisti (progettisti e consulenti) ed hanno la stessa veste grafica; ancora, l’istanza di permesso di costruire al Comune di Sarno è stata presentata contestualmente e le integrazioni sono sempre state consegnate contestualmente ed i relativi Permessi di Costruire sono stati rilasciati lo stesso giorno; infine la ditta esecutrice dei lavori è la medesima”.
Carmen Scarano