Nocera Inferiore. Piano di Zona crisi ad una svolta

Piano di zona S1, si avvicina la svolta. I sindaci e gli assessori delegati si sono incontrati, giovesì sera, al Comune di San Valentino Torio e hanno delineato, dopo una lunga discussione, il futuro della società che si occupa di politiche sociali nell'Agro nocerino. Confermate le decisioni già annunciate sabato scorso dopo il vertice che si era svolto a Corbara: sarà sottoscritta una nuova convenzione e sarà individuato un nuovo soggetto gestore. I primi cittadini ritengono indispensabile affidare la gestione a un soggetto terzo, un consorzio o un'altra società, che possa operare senza i vincoli cui sono sottoposti i Comuni, alle prese con i patti di stabilità da rispettare.

Tra le ipotesi anche il possibile affidamento alla Patto dell'Agro Spa, società che in futuro potrebbe diventare l'unico strumento di concertazione attivo sul territorio. Per la scelta del nuovo Ente gestore, comunque, si procederà alla pubblicazione di un bando ad evidenza pubblica. Nel frattempo, gli amministratori sono al lavoro per proporre eventuali modifiche della convenzione. Il quattro giugno è prevista una nuova riunione al Comune di Nocera Inferiore; in quell'occasione si redigerà il documento definitivo. Successivamente la convenzione dovrà essere approvata da tutti i Consigli comunali che saranno convocati in contemporanea in tutti i centri coinvolti.

Manca poco intanto all'individuazione del nuovo responsabile del Piano. il bando è stato pubblicato e presto l'attuale dirigente Gennaro Basile, la cui reggenza doveva essere limitata a poche settimane e che si è protratta per diversi mesi, dovrebbe lasciare la carica. Basile, infine, avrebbe individuato, grazie anche a una società interinale, il gruppo di lavoro che lo affiancherà prima della riorganizzazione della società. I contratti di collaboratori e iperatori sono scaduti il nove maggio scorso e, per evitare disservizi e stop, i sindaci hanno dato mandato al responsabie di mettere su una squadra che garantisca la prosecuzione delle attività.

Il destino del Piano, dunque, sembra ttracciato ma in questi giorni si lavora anche per definire il futuro della Patto dell'Agro. Il tre giugno si riunirà l'assembea dei soci che dovrà sciogliere definitvamente le riserve sullo scioglimento. I sindaci sembrano intenzionati a rilancare la società che, in futuro, potrebbe accorpare le funzioni degli altri due strumenti di concertazione attualmente operativi: Agroinvest e Piano di Zona. Venerdì prossimo i primi cittadini si incontreranno ad Angri per definire una strategia comune.
Tiziana Zurro