Pagani. Rifiuti. Ancora polemica tra Siani e i commissari

«I dipendenti in forza al cantiere di Pagani sono 71, così come si evince dalla documentazione inviata al Comune e che è a disposizione presso la sede legale del Consorzio», così il commissario del Consorzio di bacino Salerno 1 Fabio Siani in un "comunicato stampa-denuncia", che ha inviato non solo a palazzo San Carlo e ai sindacati ma anche alla procura della Repubblica di Nocera Inferiore, alla prefettura e per conoscenza agli assessori provinciali e regionali all'ambiente, Giovanni Romano e Adriano Bellacosa. Una lunga nota nella quale il vertice dell'Ente consortile fa luce sul numero di dipendenti operativi presso il cantiere di via Filettine, dopo che il Comune aveva sollevato dubbi sull'effettiva composizione dell'organico. L'ennesima querelle tra i due Enti finisce duqnue anche all'attenzione della procura della Repubblica, avendo Siani deciso di sporgere denuncia contro i responsabili (Comune di Pagani, sindacati e dipendenti).

La querelle è nata qualche giorno fa, dopo che il Comune, avendo deciso di pagare direttamente gli stipendi di aprile ai lavoratori, si era fatto recapitare tramite i sindacati le buste paga degli operatori. 51 quelle giunte all'attenzione degli uffici finanziari. Ci si è ritrovati, così, dinanzi a un numero inferiore di operatori, poichè finora i trasferimenti dal Comune al Consorzio sono stati sempre riferiti a 71 persone. Il subcommissario Marcello Romano aveva chiesto così delucidazioni all'Ente consortile. E la risposta piccata di Siani non si è fatta attendere. «I lavoratori del cantiere di Pagani sono 71, numero che fa riferimento al personale operativo sulla raccolta nel territorio di Pagani, al personale che effettua le attività propedeutiche alla Tia per il Comune di Pagani, al personale sovracomunale addetto al trasporto in quota parte per il Comune di Pagani e al personale amministrativo in quota per il Comune di Pagani -si legge nella nota-. Mentre 51 è il numero di coloro che hanno aderito alla proposta della triade commissariale di pagare direttamente gli stipendi, consegnando la busta paga per tramite dei sindacati. Altro invece è il numero che rappresenta i dipendenti trasferiti al Consorzio per passaggio di cantiere dalla Multiservice, 63, numero che non si comprende a quale titolo venga inserito nella vicenda, se non per creare artatamente un fumus che avvalori la tesi che "i conti non tornano"». Siani punta poi i dito contro l'atteggiamento assunto dal Comune di Pagani.

«L'Ente Comune è socio del Consorzio e dovrebbe rispettare la riservatezza dei dati sensibili -aggiunge-. Invece, arriva addirittura a strumentalizzare tali dati per millantare condotte contra legem e creare un clima di ambiguità, sospetti e discredito che, nella situazione odierna, caratterizzata dalle ben consociute difficoltà ecomnomiche e gestionali sia dell'Ente consrotile che dell'Ente Comune, non consente quella leale e fattiva collaborazione che gioverebbe nell'espletamento dei compiti istituzionali per i quali ci siamo obbligati a tutale degli interessi pubblici». Il commissario liquidatore del Consorzio evidenzia poi che «il Comune ha assunto un comportamento scorretto, poiché nel versare solitamente un canone mensile parziale di 250 mila euro a fronte di un canone di circa 380 mila euro + Iva, proprio nel mese di aprile, stranamente, ha versato la sola somma di 148 mila euro, pregiudicando al Consorzio la possibilità di pagare i dipendenti e di far fronte alle spese necessarie per la gestione del cantiere, aggrravandone la posizione debitoria. Al contempo, si è attivato per pagare i lavoratori direttamente, invece di integrare correttamente il canone, alla somma di 250 mila euro, per finire, ha approfittato del fatto che non tutti i dipendenti hanno accettato la sua proposta utilizzando quei numeri per dipingere un "quadro" di illegalità senza alcun riscontro probatorio».
Tiziana Zurro