Terzigno. Il prefetto sospende il sindaco Auricchio

Il Prefetto di Napoli Musolino sospende il sindaco di Terzigno, Domenico Auricchio condannato a 14 mesi e all’interdizione dai pubblici uffici per falso in atto pubblico. Il sindaco è stato messo alla porta con un provvedimento urgente. Per i magistrati Auricchio ha commesso falso in atto pubblico per avere assunto il nipote nello staff di supporto alle sue attività ammnistrative. Il prefetto, Francesco Antonio Musolino, ha applicato la norma appena ricevuta tutta la documentazione sulla vicenda Terzigno, la sospensione era una scelta già scritta nel diritto sugli enti locali.

Sulla poltrona del sindaco, condannato in primo grado potrà sedersi il suo vice per diciotto mesi. Poi dinanzi c’è il bivio o con la conferma della sentenza in Cassazione dalla sospensione si passa all’espulsione definitiva e anche il consiglio va a casa, o capovolgendo il responso Auricchio riavrà la sua poltrona conquistata capeggiando le rivolte contro la discarica. Prima della sua sospensione il primo cittadino per decreto aveva messo alla porta il suo vice: Francesco Ranieri per passare il testimone al Presidente del consiglio Stefano Pagano colui che deve reggere le sorti dell’amministrazione comunale di Terzigno. Molti contestano la legittimità di questa scelta.