Castellammare di Stabia. Uccide il padre con una balestra

Ha scoccato una freccia con una balestra uccidendo il padre. Così è morto il 49enne P.d.A. Trafitto dalla freccia che lo ha trapassato da una parte all’altra del corpo, dalle spalle a un polmone. La tragedia, avvenuta al culmine di una lite familiare, si è consumata nell’abitazione della vittima in traversa Meucci, in una zona periferica, a pochi passi dall’area dove vengono solitamente montati i tendoni del circo. I motivi che hanno portato all’omicidio sono ancora oscuri. L’uomo è stato ucciso per mano del figlio Nicola, 24 anni, che si è consegnato alla caserma dei carabinieri di Sant’Antonio Abate, dopo due ore dall’omicidio, confessando il terribile delitto. Al momento del delitto la moglie era assente, si trovava, a Cirò Marina, in Calabria. Subito dopo essere stato colpito, qualcuno ha cercato di estrarre il dardo che avrebbe aggravato la situazione.

La corsa al vinco ospedale San Leonardo dove l’uomo è arrivato praticamente in fin di vita, immediatamente trasportato in sala operatoria, per essere sottoposto a un delicato intervento chirurgico l’uomo non ha retto: le lame gli avevano perforato il polmone. La freccia è stata scoccata da una balestra a due lame, che era una delle armi possedute dalla stessa vittima. Gli inquirenti hanno poi ritrovato nell’abitazione oltre alla balestra anche altre armi, tra le quali anche ad aria compressa, regolarmente detenute dalla vittima.

Sono state rinvenute anche un machete e una tuta militare Sicuramente alla base dell’omicidio ci sarebbero le frequenti liti che si consumavano nella casa nella traversa Meucci, così come hanno riferito diversi parenti ai poliziotti che indagano sul caso. Circa dieci anni fa, la vittima era stata anche denunciata in diverse occasioni dalla moglie per maltrattamenti in ambito familiare. Conosciuto come un gran lavoratore, era però ritenuto una persona “all’antica” che nel contesto. L’uomo sbarcava il lunario così come i figli che erano rimasti a Castellammare, in condizioni economiche difficili.