Angri. Miasmi Canale San Tommaso è guerra tra Scafati ed Angri

Miasmi nel Canale San Tommaso. Il consigliere comunale di Scafati Mimmo Casciello punta il dito contro l’amministrazione comunale di Angri che fino ad oggi non avrebbe affatto affrontato il problema della cloaca a cielo aperto che defluisce nel canale proprio a ridosso di Via Palmentello, nella contrada Fantasia. Il piccolo rivo confluente da Angri infatti si intorbidisce in maniera marcata e preoccupante proprio a ridosso di uno scolo posto proprio sotto i binari della ferrovia.

Lo scolo a cielo aperto, come sottolinea il consigliere Casciello, confluisce nell’acqua catalizzando tutti gli scoli fognari della rete angrese a ridosso della popolosa Strada Statale 18. Una puzza nauseabonda che non interessa soltanto gli abitanti della zona, che più volte hanno evidenziato il problema all’amministrazione comunale angrese e all’assessore all’ambiente Gianfranco d’Antonio, ma anche vede coinvolto anche l’intero tratto periferico tra Via Scafati e contrada Cappelle a Scafati dove l’aria, con l’aumento delle temperature, diventa irrespirabile, tanto da portare, lo scorso anno ad una eclatante azione da parte dei residenti della zona contro i miasmi provenienti da Angri.

Sulla questione l’amministrazione comunale angrese, come su tanti problemi di natura ambientale, puntualmente latita, mentre il consigliere Casciello è pronto a dare battaglia ai suoi omologhi angresi. “Insieme agli agenti della Polizia Locale di Scafati già lo scorso anno ci siamo recati in Via Palmentello dove abbiamo fatto la scoperta: industrie e civili abitazioni della zona di Via Nazionale ad Angri, sversano da sempre i liquami in una vasca che il comune poi riversa nel Canale San Tommaso. Dopo aver scoperto questa situazione, – dice Casciello – , ho deciso di denunciare tutti. E’ stato proprio il comune a chiedermi di desistere. Gli amministratori angresi hanno affermato che per risolvere questo problema, di non breve risoluzione, c’è bisogno dei installare dei collettori, ma fino ad oggi nulla si è mosso”.

Casciello lancia anche l’allarme sanitario:” Ci sono persone nella zona che hanno contratto delle malattie anche con gravi patologie, ben documentate, proprio a causa di questi cattivi odori”. Poi Casciello sottolinea anche la latitanza e lo scarso interesse dell’amministrazione comunale angrese verso il problema, nonostante lo scorso anno proprio nella prima fase dell’estate fu istituita una task force voluta dall’ente angrese per cercare una situazione di sbocco alla vicenda. Il comune di Angri si era impegnato a fare un censimento di tutti gli scarichi presenti lungo il corso, ma poi non si è fatto più nulla “Anche se ci avevano garantito che sarebbe stata trovata una soluzione ad oggi non c’è nessun riscontro”.

Ed intanto il San Tommaso fa sempre più paura per l’alta concertazione di batteri e sostanze nocive contenute nell’acqua di questo rivo artificiale che interseca al campagna tra Angri e Scafati. Gli abitanti di Cappelle, come afferma Casciello, sono pronti a farsi sentire sotto le finestre del comune di Angri rivendicando il diritto alla salute e a respirare aria pulita, tempo massimo una quindicina di giorni.
Luciano Verdoliva

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