Nocera Inferiore. Piano di Zona S1. Martedi nuovo round

Piano di zona S1, martedì pomeriggio il coordinamento istituzionale sarà chiamato a pronunciarsi sul destino della società che si occupa di politiche sociali nell'agro nocerino. L'ultimo summit, tenutosi martedì pomeriggio al Comune di Nocera Inferiore, si è chiuso con l'ennesimo rinvio e l'ennesima fumata nera. Il coordinamento appare ancora spaccato in due tronconi: da un lato i Comuni di Angri, San Marzano, Nocera Superiore, Castel San Giorgio, Roccapiemonte, San Valentino Torio e Corbara che intendono affidare la gestione alla Patto dell'Agro Spa, dall'altro Nocera Inferiore e Sarno che, invece, non gradiscono questa ipotesi. Il Comune di Nocera Inferiore ha già chiarito in più occasioni la sua posizione circa il destino del Patto territoriale, lo strumento secondo l'amministrazione nocerina avrebbe esaurito le funzioni e dovrebbe essere avviato allo scioglimento.

Il Comune di Sarno, invece, ha espresso perplessità circa il possibile affidamento dei servizi sociali ad uno strumento che annovera tra i soci anche dei privati. Nonostante le perplessità dei colleghi, molti primi cittadini intendono seguire il percorso tracciato nell'ambito delle numerose riunioni che si sono svolte negli ultimi mesi e, quindi, procedere in tempi brevi alla sottoscrizione di una nuova convenzione e all'individuazione di un nuovo soggetto gstore, individuato nella Patto dell'Agro.

I promotori di questa strategia si dicono pronti a rilanciare il Patto e a rilevare le quote di chi intenderà fuoriuscire dalla società. Al vertice di martedì scorso ha preso parte anche Laura Cassio, commissario straordinario del Comune di Pagani che ha recepito le varie ipotesi in campo e che martedì prossimo, dopo un confronto con gli altri componenti della commissione, scioglierà le riserve sulla posizione che palazzo San Carlo intende assumere in merito agli strumenti di concertazione.
Tiziana Zurro