Pagani. E’polemica per il possibile scioglimento della Multiservice

«Un ordine del giorno errato nei presupposti e forzato nelle conseguenti decisioni che si intendono adottare», così l'amministratore unico della Multiservice di Pagani, Aniello Giordano, ha bollato in una missiva indirizzata al Comune la richiesta di convocazione dell'assemblea straordinaria giunta nei giorni scorsi dalla triade commissariale che sembra intenzionata ad avviare le procedure per lo scioglimento della società. Tutto ruota intorno al punto relativo alla spinosa questione delle reti idriche conferite quale aumento del capitale sociale, dal Comune alla Multiservice, con una delibera dichiarata sospesa dal Tar e dal Consiglio di Stato. «Il primo punto all'ordine del giorno (questione reti idriche ndr) della richiesta della convocazione, dal quale discendono poi i successivi punti – scrive Giordano- è fondato sull'ordinanza del Tar n. 1527 del 2006 e del Consiglio di Stato n. 142 del 2007 che è di "sospensiva" degli effetti della delibera di Consiglio Comunale n. 28 del 14 maggio 2005 e non di "revoca", considerato che il merito sull'argomento non è stato ancora discusso né dal Tar né dal Consiglio di Stato».

Secondo l'amministratore unico della Multiservice, quindi, «la richiesta di revoca discende solo ed esclusivamente da una precisa volontà della commissione straordinaria e non da un'ottemperanza a decisioni giurisdizionali». La missiva indirizzata da Girodano ai commissari Gabriella Tramonti, Laura Cassio e Francesco Sciugliuzzo, prosegue con altri rilievi di carattere squisitamente tecnico. «La richiesta di revoca del conferimento autorizzato dalla delibera di Consiglio comunale n.28 del 14 maggio 2005 ed attuato con atto del notaio Calabrese del primo giugno 2006 risulta essere improponibile ed impossibile ad attuarsi – precisa l'amministratore unico della società- essendo il conferimento attuato con atto notarile regolarmente reigstrato presso il Registro delle Imprese ed in quanto tale, anche perchè mai impugnato, divenuto irreversibile». Aniello Giordano ricorda che «questa tesi giuridica è stata sostenuta innanzi al Consiglio di Stato dall'avvocato difensore dell'Ente Lentini e che su tale tesi non vi è stata ancora alcuna decisione di merito».

Infine, l'amministratore unico di Multiservice fa notare che «il conferimento ha subito decurtazioni per 2.181.297,80 euro in seguito al ripiano perdite di esercizio 2007, giusto atto del notaio Trotta notarile del 24 settembre 2008», e che la richiesta di revoca non tiene conto di questa circostanza. Fornita la sua versione e i suoi chiarimenti, Giordano si dice pronto a convocare l'assemblea straordinaria, ma chiede alla commissione straordinaria di rendere noto per iscritto il nominativo del notaio, la data, il luogo e l'orario della riunione. Intanto cresce la preoccupazione tra i trenta lavoratori della società comunale, che temono di ritrovarsi senza occupazione. Domenico Merolla della Filas ha chiesto ai vertici della società e ai commissari straordinari la convocazione di un incontro per discutere della situazione venutasi a creare e soprattutto della salvaguardia dei livelli occupazionali. Nel frattempo, in città si discute degli effetti che lo scioglimento della società potrebbe avere sui conti del Comune, che potrebbe arrivare al dissesto finanziario. In tal caso, secondo alcuni politici potrebbe anche essere ulteriormente prorogato il commissariamento e potrebbe allontanarsi ulteriormente la data delle future elezioni amministrative.
Tiziana Zurro