Pagani. Oggi la città ricorda il martirio di Marco Pittoni

Il martirio di Marco Pittoni viene ricordato questa mattina in Corso Ettore Padovano, il momento di raccoglimento all’ingresso dell’ufficio postale dove il tenente cadde ferito a morte sotto i colpi di arma da fuoco mentre tentava, a mani nude di impedire una rapina. Successivamente si terrà la santa messa in suffragio. Prevista la presenza delle massime autorità civili e militari. Pittoni viene ricordato nella cittadina liguorina da varie intitolazioni e dalla lapide posta proprio all’ingresso dell’ufficio postale dove cadde eroicamente.

Il suo sacrificio e i valori, il senso del dovere, da lui incarnati, sono diventati punti di riferimento precipui per le giovani generazioni. Il tenente Pittoni, il 6 giugno del 2008, si trovava, assieme a due carabinieri, nell’ufficio postale di corso Ettore Padovano. Pittoni, dall’interno dell’ufficio del direttore, si accorse che era in atto una rapina e a mani nude, senza la pistola, cercò di disarmare uno dei banditi. Durante la colluttazione Pittoni finì a terra e fu freddato. Dopo averlo lasciato a terra, i tre malviventi si dileguarono a bordo di una Volkswagen Fox nera.

Inutile fu il tentativo di un maresciallo dell’Arma, che aspettava il collega fuori dalle Poste, di fermare la loro fuga sparando alcuni colpi con la sua arma d’ordinanza. Marco Pittoni fu trasportato in gravi condizioni all’“Umberto I” di Nocera Inferiore dove morì poco dopo. Scattò subito la caccia ai banditi ne Salernitano e nel Napoletano, gli esecutori furono tutti catturati e arrestati nel giro di pochissimi giorni. Per l’omicidio, in Appello, arrivarono le conferme delle condanne per i killer.