Roccapiemonte. Vertenza acqua. Alla Gori il secondo round

La Prima Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania – Salerno, con l’Ordinanza 315 del 2013 del 6 giugno, ha chiaramente bocciato la ostinata posizione del Comune di Roccapiemonte che, con vari stratagemmi (illegittima reiterazione di delibere e ordinanze sindacali) sta trascinando da anni una inutile vertenza contro l’avvio della gestione del Servizio Idrico Integrato da parte della GORI, a tutto danno – economico e morale – dei cittadini/utenti. È stata sospesa, infatti, la delibera del Consiglio Comunale di Roccapiemonte n. 1 del 9 gennaio 2013, con la quale si vietava il trasferimento del Servizio Idrico Integrato a GORI, intimando peraltro i responsabili comunali competenti a non collaborare con la GORI nelle attività, obbligatorie ai sensi di legge, per il passaggio di consegne. Il TAR ha chiarito che “La delibera consiliare si pone in palese contrasto le disposizioni della legge n. 36 del 1994 (Legge Galli) relativamente in particolare agli obiettivi di riorganizzazione territoriale del servizio idrico, con attribuzione a ciascuna Regione del compito di suddividere il proprio territorio in Ambiti Territoriali Ottimali, nel rispetto dei bacini idrografici.

E’ evidente, dunque, che l’Amministrazione comunale di Roccapiemonte sta proseguendo una battaglia illegittima a discapito della cittadinanza che, oltre a non usufruire come gli altri cittadini dell’ATO 3 degli investimenti mirati al miglioramento delle infrastrutture del servizio idrico, sta subendo un inutile dispendio di risorse economiche (anche per le spese legali). A questo punto, GORI si augura prevalga il buon senso e il doveroso rispetto della legge, a prescindere dalle diverse posizioni ideologiche che si sono oramai tramutate in posizioni demagogiche autolesive e non rispettose delle Istituzioni che si rappresentano. La Società si aspetta che anche le altre Autorità pubbliche competenti favoriscano il rapido avvio della gestione del Servizio Idrico Integrato. (CS)