Sarno. Piano sosta. Ci sono delle irregolarità verifcate anche dal sindaco

Sul papocchio del piano sosta le tesi del Pd convincono anche il sindaco Mancusi. Nell’esposto alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore e nell’interrogazione consiliare del 10 giugno scorso, il gruppo consiliare del Pd aveva sollevato una serie di irregolarità e di difformità, denunciando l’alterazione del numero dei posti auto a pagamento e la manipolazione del metraggio degli stalli. Dubbi sollevati dal consigliere del Pd, Raffaele Franco (foto), anche nell’infuocato consiglio comunale di lunedì sera , costringendo ieri mattina il sindaco Amilcare Mancusi ad effettuare un sopralluogo nelle aree della sosta a pagamento. Cinque le zone monitorate dal primo cittadino, che si è recato di persona in via Roma, in piazza Garibaldi, nel parcheggio del Ragioneria, in via Nunziante e al corso Umberto I.

“Ho potuto verificare personalmente – dice Mancusi – che i rilievi mossi dal Pd sono risultati fondati. Durante il sopralluogo, ho riscontrato gravi difformità nel tracciare le strisce blu da parte della Multyservices . In via Roma erano previsti 14 posti auto a pagamento, invece ne sono stati tracciati 18, con un incremento di 4 posti, mentre in piazza Garibaldi ne sono stati tracciati addirittura 31, 11 in più rispetto ai 20 previsti. Le stesse difformità ho potuto verificare sia in via Nunziante che al corso Umberto I”. Il Pd aveva altresì denunciato che, per incrementare i posti-auto a pagamento, la larghezza di molti stalli trasversali era stata ridotta a circa 1.80 centimetri, misura notevolmente inferiore alla larghezza minima prevista (2.30 centimetri) e, quindi, illegittima.

“Anche rispetto a questi rilievi – ha aggiunto Mancusi – , ho potuto constatare che, effettivamente, le dimensioni di molti stalli sono state alterate, nel senso che il metraggio è risultato inferiore rispetto ai 2.30 centimetri di larghezza minima prevista. Un fatto che ritengo molto grave e che mi ha indotto a presentare una denuncia per falso ideologico in atto pubblico al commissariato di polizia nei confronti di due tecnici del Comune, che, in una precedente relazione tecnica, avevano attestato che i posti auto a pagamento corrispondevano ai 599 previsti dal bando e che le loro dimensioni erano a norma. Lo stesso comandante dei vigili urbani, con una nota del 7 maggio scorso, aveva attestato che i posti auto realizzati erano 599 e tutti conformi al codice della strada”.

Il Pd, intanto, insiste nel chiedere la sospensione immediata del piano sosta e la risoluzione del contratto con la ditta. “Riteniamo – ha dichiarato Raffaele Franco – che vi siano tutti gli estremi, anche di natura penale, per chiedere la sospensione immediata del piano sosta e di avviare le procedure per la risoluzione del contratto. Lo stesso sindaco ha dovuto prendere atto che le nostre lamentele erano fondate. L’aumento degli stalli a pagamento, l’ ingiusto vantaggio patrimoniale per la ditta aggiudicataria, il numero e le dimensioni degli stalli difformi dal bando, le possibili impugnative da parte delle ditte non aggiudicatarie, fanno configurare il reato di alterazione del piano parcheggi”.