Angri. Avvicendamento Spera. I Dubbi di Cosimo Ferraioli

Cosimo Ferraioli, capogruppo consiliare del centro sinistra ad Angri interviene sul recente congedo di Gaetano Spera dal settore contabile del comune angrese. Una decisione presa in piena autonomia dal professionista contabile che apre nuovi interrogativi sulla effettiva sinergia tra la macchina comunale e l’attuale primo cittadino. Quattro caposettore contabili si sono avvicendati, in poco più di tre anni. Un addio, quello del quarto caposettore della ragioneria avvenuto all’indomani delle feroci polemiche che si erano sollevate in seguito al totale e scandaloso abbattimento dei cipressi nel locale cimitero del quale Spera fu sottoscrittore e sul quale il primo cittadino non esitò a buttare la croce dopo l’avvenuto taglio e l’improbabile smaltimento. Un episodio che ben presto fece affiorare in tutta la sua crudezza il dissenso e la mancata sincronizzazione tra il giovane e affermato professionista e il navigato primo cittadino, pronto a lavarsi, pilatescamente, le mani sulle azioni amministrative ritenute scomode a scapito, nel caso, del suo capo ragionerie.

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“La responsabilità è dei tecnici” tuonò Mauri in un infuocato consiglio comunale. Sulla vicenda non si è esentato Cosimo Ferraioli che si è immediatamente posto il quesito: “Come è possibile che un ruolo funzionale così delicato quale è quello del settore economico-finanziario del comune, vede ben quattro responsabili in tre anni: credo sia un record per i comuni dell'Agro e certamente in questo il sindaco mauri può vantarsi di essere il primo. Ma come mai – dice Ferraioli – Mauri non si riesce a trovare, al di la delle parole di circostanza, un funzionario con il quale il sindaco riesce a "condividere" gli obiettivi (?) dell'amministrazione? Fatti oggettivi con difficoltà insormontabili oppure divergenze di opinioni sulle modalità con le quali deve essere condotta l'azione gestionale”.

Sull’incarico ad interim, assegnato da sindaco ad un altro caposettore, Ferraioli è chiaro: “Nel frattempo, in barba tutte le disposizioni normative e regolamentari del comune stesso, il ruolo è occupato da un funzionario che non è in possesso del titolo di laurea previsto anche dall'Amministrazione stessa: non c'erano altri funzionari in possesso del titolo previsto dalla legge per occupare il ruolo? Sono stati interpellati?”, quesiti che attendono risposte e che rendono sempre più perplessa l’opinione pubblica cittadina sul “metodo” e il “sistema” Mauri.
Luciano Verdoliva