Pagani. Multiservice decerto ingiuntivo milionario contro il comune

La Multiservice starebbe per inviare un decreto ingiuntivo da oltre quattro milioni e mezzo di euro al Comune di Pagani. Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, l'atto dovrebbe arrivare a palazzo San Carlo entro la fine di questa settimana. Mentre si attendono le decisioni del notaio i merito alla messa in liquidazione della società e l'amministratore unico Aniello Giordano si prepara a cedere il passo ai due liquidatori individuati dal socio unico, Stefano Vignone e Luigi Giampaolino, presso la sede di via Carmine si studiano possibili contromosse alla strategia dei commissari straordinari. I vertici della società avrebbero intenzione di proporre ricorso per contrastare la messa in liquidazione, scelta duramente contestata da Giordano, che ritiene ancora possibile un rilancio della società. Ma non finisce qui.

La Multiservice, società che si avvia allo scioglimento per i troppi debiti accumulati, intende ora rientrare anche dei crediti che vanta dal socio unico. Gli oltre quattro milioni e mezzo di euro rivendicati sarebbero frutto del mancato riconoscimento da parte del Comune di una serie di fatture relative all'extra costo maturato durante l'emergenza rifiuti e al mancato aumento dei corrispettivi del servizio. La notizia del possibile invio del decreto ingiuntivo arriva mentre si acuisce lo scontro politico generato dalla decisione della commissione straordinaria di avviare verifiche per fare luce sulla gestione della partecipata.

I commissari Gabriella Tramonti e Salvatore Carli (Laura Cassio era assente alla seduta) con una delibera ad hoc hanno assunto i poteri del collegio degli ispettori per avviare controlli sulla gestione dei parcheggi, dei servizi cimiteriali e del verde pubblico per riscontrare eventuali irregolarità e per fare chiarezza sul rischio infiltrazioni malavitosa. Il provvedimento, conseguenza dello scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni malavitose e della relazione della commissione d'accesso, ha suscitato le ire del consigliere provinciale Massimo D'Onofrio, ma ha ottenuto il plauso di altri esponenti politici, tra i quali l'ex consigliere comunale Vincenzo Calabrese.
Tiziana Zurro