Sarno. Piano sosta. Il sindaco Mancusi sarebbe pronto a sospenderlo

Piano sosta taroccato, il sindaco Amilcare Mancusi ha trasmesso la relazione tecnica di verifica che gli è pervenuta al comandante della polizia locale, Vincenzo Mari. Adesso il testimone passa nelle mani del funzionario che ha elaborato materialmente il bando di gara per decidere il dà farsi. Il sindaco si aspetta una risposta in tempi brevi dal comandante prima di prendere una decisione.

Foto: Nuova puntata del piano papocchio, indaga anche il commissariato di polizia.Alla luce delle gravi difformità e illegittimità riscontrate dai tecnici del Comune, che hanno rilevato 78 posti auto fuorilegge in più rispetto ai 599 previsti dal bando di gara, Mancusi è tentato di sospendere il piano in via cautelativa ed urgente. Prima, però, vuole accertarsi dal funzionario responsabile se sussistono le condizioni per sospenderlo ed, eventualmente, avviare le procedure per la risoluzione del contratto con la ditta aggiudicataria ai sensi del Decreto Legislativo 163/2006 e degli artt. 9 e 29 del Capitolato Speciale.

Resta alta la tensione e le lamentele dei cittadini non si allentano. I controlli sono scattati a seguito di un’interrogazione consiliare e di un esposto del Pd alla Procura di Nocera Inferiore, in cui si ipotizzavano gravi illegittimità nella gestione del piano parcheggi, tant’è che lo stesso sindaco Mancusi, dopo un sopralluogo effettuato in alcune zone campione, era stato costretto ad ammettere che le strisce blu, tracciate dalla ditta sulle 36 aree di parcheggio, erano risultate superiori a quelle previste dal bando ed erano, quindi, illegittime. Questo significa che ditta appaltata avrebbe riscosso fino ad oggi, dai cittadini sarnesi, somme non dovute e che anche le sanzioni non potevano essere comminate.

Il sindaco ha già denunciato due dipendenti comunali per falso ideologico in atto pubblico. E in attesa che la magistratura faccia il suo corso, i cittadini si aspettano da Mancusi un segnale forte, perché non è tollerabile che continuino a pagare tariffe ed eventuali sanzioni illegittime. Intanto l'attenzione si sposta a Roma. L'Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici ha rilevato delle incongruenze nel bando di gara e ha chiesto al funzionario responsabile, Vincenzo Mari, e all'amministrazione comunale, a fornire le proprie valutazioni entro 30 giorni. Mentre anche il locale commissariato di polizia indaga sulla vicenda.