Condanna Berlusconi. A leggere la sentenza, che ha scritto una nuova pagina della storia italiana, è stato il “sarnese” Antonio Esposito. Nato a Sarno il 18 dicembre 1940. In magistratura dal 1965, in Cassazione dal 1985. Presidente della Seconda sezione penale. Colto da lapsus aveva dato appuntamento per il verdetto Mediaset al primo agosto 2014. Nel 2011 ha condannato Totò Cuffaro e poi gli ha riconosciuto di "aver accettato il verdetto con rispetto" dando “una lezione per tutti, in tempi così burrascosi intorno alla giustizia”.

E’ presidente onorario dell’Associazione Antimafia Caponnetto che fa seguito alla sua partecipazione in qualità di relatore ai convegni sulla legalità organizzati dall’Associazione negli anni scorsi, è stata il riconoscimento ad una attività esemplare di contrasto al crimine e alla malavita organizzata, che deve rappresentare un modello per le nuove generazioni dei magistrati italiani. «Un profilo professionale di rilevante spessore per doti di capacità, valore ed impegno professionale. Una elevata, approfondita preparazione generale, e specifica nell'ambito del settore penale». Così – in estrema sintesi – si esprime il Csm sul magistrato Antonio Esposito.

Redazione

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