Angri. Anche il balckout compromette la trasformazione del pomodoro

Si apre un caso durante l’impegnativa e sempre più breve campagna di trasformazione del pomodoro nell’agro nocerino sarnese. Continui e ripetuti dannosi blackout starebbero compromettendo la lavorazione del pomodoro. La denuncia del disservizio è stata fatta dagli imprenditori conservieri delle imprese localizzate nell'area industriale dell'agro nocerino sarnese. Buchi elettrici che provocato anche danni di notevole entità agli impianti e alla produzione per centinaia di migliaia di euro. Enel distribuzione ha rassicurato sull’immediato ripristino della normalità e la riparazione dei guasti, nella notte tra giovedì e venerdì scorso un’interruzione dell’erogazione dell’energia elettrica, durata oltre dieci ore, ha interessato anche le maggiori aziende di trasformazione del pomodoro angresi impegnate a pieno nell’attività produttiva, causando il fermo della produzione e ingenti danni economici. Disservizi anche agli stabilimenti di Scafati, Mercato San Severino, Pagani, Nocera Superiore e San Marzano.

Il polo conserviero distrettuale oggi può contare su 104 imprese, con una forza lavoro pari a circa 2.600 persone, deve fare i conti anche con una riduzione di produzione, con alcuni marchi fermi per motivi economici. “Le aziende dedite alla trasformazione del pomodoro, per il loro carattere stagionale (50/60 giorni di lavorazione), scontano ancor di più le conseguenze dei danni causati alle macchine, al riavvio degli impianti, alla messa in sicurezza delle linee produttive – ha dichiarato il presidente dell’Anicav Antonio Ferraioli al quotidiano “Il Mattino” – Per le nostre imprese, infatti, anche poche ore di fermo hanno ripercussioni significative sulla produzione e sul fatturato. A tali danni diretti vanno aggiunti quelli che stanno subendo le aziende dell’indotto (scatolifici, cartonifici, tipografie). Il rischio è un blocco non soltanto di tutta la filiera operante nel distretto produttivo della provincia di Salerno ma di tutto il bacino del Sud. Esprimiamo, pertanto, forte rammarico e preoccupazione per questa incresciosa situazione, tra l’altro non occasionale, che ha ricadute, non secondarie, anche rispetto alla competitività delle imprese del distretto conserviero di Nocera, che rappresenta uno dei più importanti distretti produttivi d'Italia”.