Angri. Cimitero. Nessuna risposta sulla piantumazione dei nuovi cipressi

I cittadini attendono ancora riposte chiare sulla piantumazione dei nuovi cipressi nel sacrario cittadino. Sono passati circa quattro mesi mesi da quando una determina dirigenziale diede disco verde per la totale eliminazione dal perimetro del camposanto degli antichi cipressi, generando non poche polemiche circa le modalità di taglio di tutti e 250 i pregiati alberi, una potatura molto salata, che è costata alle tasche del contribuente angrese ben 44mila euro. Una decisione che mise, tra l’altro, in luce la mancanza di una seria pianificazione delle politiche ambientali, che nell’ultimo triennio si sono rivelate “devastanti” proprio dal punto di vista arboreo, con l’abbattimento in diverse zone della città dei pochi polmoni verdi a disposizione.

Una politica che si è rivelata molto deleteria e avvertita molto questa estate con l’aumento repentino di alcuni gradi, soprattutto in centro, delle temperature. Disagi che si sono riscontrati maggiormente proprio nell’ottocentesco cimitero di Via San Gennaro, oramai privo di ogni ombra refrigerante che ha fatto registrare anche diversi malori tra le persone più anziane, abituali frequentatori del cimitero. All’indomani del clamoroso taglio dei cipressi intervenne il vice sindaco e delegato all’ambiente Gianfranco d’Antonio che assicurò tempi brevissimi per l’impianto di una nuova varietà di cipresso, detto “toscano” capace di raggiungere altezze non superiori ai due metri e che non radica in maniera invasiva il sottosuolo del camposanto. Ad oggi nessun documento ufficiale avalla la possibilità di impiantare i nuovi cipressi, lasciando anche tutta una serie di interrogativi, ancora senza risposte.

Già lo scorso aprile Ferraioli e Recussi che chiesero chiarezza sulle modalità di smaltimento della legna dei 250 cipressi storici abbattuti, mediante un' interrogazione consiliari. Ferraioli aveva già espresso perplessità sullo smaltimento dei tronchi del pregiato albero. Attività di taglio, come si legge nella premessa di quell’interrogazione protocollata nella mattinata del 17 aprile, effettuata “senza preavviso” e che “ha destato sconcerto e disappunto nell’opinione pubblica cittadina”. Nell’interrogazione i consiglieri del centro sinistra chiesero “quale provvedimento ha adottato l'amministrazione per disporre l’abbattimento degli alberi di cui in premessa”. E ancora. “Sulla scorta di quale provvedimento di natura tecnica (relazione agronomica, botanica, ecc) è stata disposta la procedura di abbattimento”. (Foto da facebook di Giovanni F.)
Luciano Verdoliva