Angri. Dissesto idrogeologico. Mauri tuona contro gli enti competenti

Mancava l’attore principale nella conferenza di servizi convocata ad Angri per cercare di porre rimedio alla spinosa questione del dissesto idrogeologico delle zone periferiche angresi e limitrofi. Assente era proprio l’Arcadis, Agenzia Regionale Campana Difesa Suolo, competente all'attuazione degli interventi di tutela del suolo e dell'assetto idrogeologico nella Regione Campania che svolge i corrispondenti compiti e le attività tecnico operative connesse.

L’Arcadis, con sede a Sarno, in località Ingegno, nella nuova area PIP, dovrebbe garantire quella continuità dell'azione amministrativa e l' esercizio delle funzioni ordinarie di competenza della Regione in materia idrogeologica e di bonifiche e tutela delle acque, ma alla conferenza dei servizi era assente cosi che il problema del Rio Sguazzatoio e del Canale San Tommaso, interventi che rientrerebbero, secondo i politici locali, nel “Grande Progetto Fiume Sarno”, non hanno avuto un’adeguata risposta e provocando una dura reazione del sindaco di Angri che dato sfogo al suo sdegno sul suo profilo Facebook affermando che la mancata risoluzione dei problemi idrogeologici sul suo territorio sono: “la fotografia di una burocrazia italiana incapace di risolvere i problemi concreti della gente.

Un apparato la cui unica risposta è il cosiddetto “scaricabarile” e che, tra i cinque organi sovra comunali competenti su 500 mq, non riesce a dare una risposta”. Angri infatti denuncia da anni il grave problema dell’allagamento della strada provinciale in Via Orta Longa che fino a qualche mese fa si inondava il tratto stradale soltanto in occasione di forti eventi podalici, oggi invece, è invasa dalle acque anche con il bel tempo. Inutili sono stati i solleciti alla Provincia e alla regione affinché fosse preso seriamente in considerazione il grave problema degli allagamenti in questa zona. Gli abitanti della zona sono oramai all’esasperazione tanto da prendere ruspe, badili e picconi e cercare di mettere in sicurezza il tratto sotto l’occhio vigile del primo cittadino e della Protezione Civile che ha dato una mano per liberare la strada dalle acque.

“Stanchi di questo andazzo – scrive Mauri sulla sua pagina – , ci siamo sobbarcati per l'ennesima volta l'onere e la responsabilità di tutelare i cittadini che vivono un disagio inammissibile in un paese civile. A Via Orta Longa, grazie ai volontari della protezione civile comunale (i veri angresi) abbiamo aspirato l'acqua dalla strada e disostruito i canali. Consapevoli che l'intervento non è risolutivo di una problematica più complessa la cui soluzione può essere solo praticata dagli organi preposti (Protezione civile regionale, Consorzio di Bonifica e Provincia di Salerno in primis) abbiamo fatto quanto potevamo, liberando la strada dalle acque. Ora attendiamo che la Provincia provveda quanto meno a ripristinare il manto stradale”.
Luciano Verdoliva