Angri. Piano di Zona. E’ guerra sulla nomina di Zampetti

Arriva puntuale piccata la risposta del sindaco Mauri al suo omologo marzanese Cosimo Annunziata sulle ormai note vicende che riguardano la gestione e la guida del Piano di Zona S1. Bacchettato da Annunziata Mauri passa al contrattacco manifestando perplessità sulla nomina del dirigente: “Il coordinatore doveva essere individuato con una procedura ad evidenza pubblica”. Poi chiarisce rivolgendosi al suo collega Annunziata: “Leggo sulla stampa odierna di alcune critiche che mi vengono rivolte dal sindaco di San Marzano sul Sarno Cosimo Annunziata. Secondo il collega io dovrei dissuadere una dipendente del Comune di Angri dal presentare ricorso al TAR contro l’annullamento del bando pubblico cui aveva partecipato. Evidentemente Annunziata ha un’idea distorta della politica e della pubblica amministrazione. Se un qualsiasi professionista si sente leso nei suoi diritti può e deve ricorrere alla giustizia amministrativa. E in qualità di sindaco non posso e non voglio fare pressioni su una qualsiasi lavoratrice che intenda far valere le proprie legittime ragioni”. Mauri avalla la scelta del suo caposettore Angela Marciano di avere intentato il ricorso nelle opportune sedi giudiziario –ammnistrative:

“Sono perfettamente d’accordo con la dipendente in questione – dice Mauri -. La decisione, inizialmente approvata all’unanimità dal Coordinamento, era quella di individuare il nuovo responsabile dell’Uffi cio di Piano attraverso una selezione per titoli con criteri non discrezionali, che assicurasse trasparenza e imparzialità alla procedura. Il bando, una volta scaduti i termini di presentazione delle domande e visti i titoli dei partecipanti, è stato poi immotivatamente annullato, per procedere a un’individuazione completamente discrezionale. Una decisione improntata a vecchi sistemi da prima Repubblica, rispetto ai quali la gente è giustamente stanca”. Non risparmia bordate ai sindaci dell’unione, sulle scelte ottemperate: “L’annullamento del bando e la successiva nomina politica – aggiunge Mauri – è una decisione scellerata, legata ad accordi opachi che sicuramente non premiano il merito e la professionalità, a prescindere dal profi lo della dottoressa Zampetti che nessuno discute. Se Annunziata pensa di risolvere così il problema dei servizi sociali allora nutro davvero poche speranze rispetto a un cambiamento improntato all’effi cienza e all’effi cacia della gestione. E mi suona ridicolo che, dopo aver forzato la mano con scelte assurde, si voglia far ricadere su una professionista che presenta ricorso il peso di uno stallo che ha responsabilità tutte politiche”.

“In questi giorni – conclude il primo cittadino di Angri – abbiamo anche ricevuto un esposto che getta ombre inquietanti sulla procedura e sui fatti che hanno portato all’individuazione del nuovo coordinatore. Su questo si esprimeranno le autorità competenti ma resta il fatto che la politica, in questa occasione, ne esce con un’immagine fortemente danneggiata. Ci sono famiglie e persone dell’Agro che aspettano risposte urgenti e improrogabili sui servizi socio-assistenziali, e nessuno può permettersi di eluderle per compiere miseri giochetti politici”. C’è da giurare che ora la partita si sposterà anche sulla “Patto” e su “AgroInvest” dove Mauri può ancora contare sull’alleanza con Pasqualino Aliberti, primo cittadino di Scafati. (nella foto la neo coordinatrice del Piano di Zona s1 Rosa Zampetti)
Luciano Verdoliva