Angri. Strettoia di Via Santa Lucia. I residenti protestano

Grossi automezzi costretti a passare in uno spazio di circa tre metri e mezzo. La strettoia in questione si trova in Via Santa Lucia, un tratto di strada lungo poche decine di metri, diventato un imbuto infernale per auto e veicoli di grosse dimensioni, spesso costretti ad incroci pericolosi nei due sensi di marcia. Per i grossi mezzi provenienti dalla strada Statale 18, e diretti al nuovo casello autostradale di Angri Nord dell’A3, la strettoia di Vai Santa Lucia è l’unico passaggio obbligato così come indicato anche dalla segnaletica posta sull’area della rotatoria tra il cavalcavia di Via Santa Lucia e Via Dante Alighieri, tratto di strada che ricade in territorio sant’egidiese. Sul tratto di Via Dante Alighieri i grossi autotreni viaggiano nel senso unico di marcia verso il cavalcavia, mentre in Via santa Lucia vengono dirottati i mezzi diretti ad Angri località Pagliarone.

Il dispositivo fa storcere il naso ai residenti di Via Santa Lucia che si sentono minacciati da questi grossi bestioni in transito ad ogni ora del giorno e della notte. Alcuni residenti lamentano, con sempre maggiore frequenza, la rottura dei tubi della sottostate rete idrica e il veloce deterioramento del manto stradale. Alcuni mesi fa l’amministrazione comunale angrese per ovviare anche al problema dell’alta velocità tra Via Santa Lucia e Via Badia, fece installare le bande sonore per rallentare i veicoli, ma anche allora gli abitanti si fecero sentire e con una raccolta firme fecero si che venissero rimosse le fastidiose bande che impedivano la quiete nella zona. Il problema resta ed è di difficile e immediata risoluzione, visto che non ci sono strade alternative che conducono al casello in località Pagliarone e la parte più critica per il transito resta proprio l’imbocco di Via Santa Lucia, una vera insidia per automobilisti e pedoni, costretti a pericolosi “incontri ravvicinati”, fino a sfiorarsi per pochi centimetri, con i grossi automezzi, ma anche con i gli autobus della Cstp. Il tratto per altro è reso maggiormente pericoloso dalla mancanza di un marciapiede a protezione dei pedoni, poiché la ristrettezza della carreggiata non ne permette la realizzazione.

 Nella zona per altro è collocata anche una scuola privata che rende il tratto molto trafficato soprattutto nelle prime ore della mattina e nel tardo pomeriggio. L’ufficio tecnico comunale sta, già da tempo, studiando una possibile soluzione della situazione che per gli abitanti della zona è diventata critica, fino a peggiorarne la qualità della vita, producendo anche qualche danno strutturale alle varie abitazioni presenti lungo il tratto, alcune delle quali sono addirittura di nuova costruzione. Una zona per altro che qualche lustro fa durante i lavori di scavo per la realizzazione di un edificio per civili abitazioni diede origine ad un moto franoso, a seguito di abbondanti fenomeni podalici, che interessò proprio il tratto stradale all’attenzione degli abitanti. Parte della strada franò, e solo per una fortunosa coincidenza non vi furono vittime, infatti proprio nel momento della frana sul tratto stradale, transitava un furgoncino con alcuni operai che fecero appena in tempo ad abbandonare il veicolo e a mettersi in salvo. Luciano Verdoliva