Angri. Canile. La proposta di Avanguardia Angri

L’attenzione si sposta sul canile comunale angrese. La struttura localizzata in Via Sant Lucia, all’estremità del cavalcavia ferroviario da tempo è nel mirino di politici e attivisti locali che ne rimarcano la precarietà e le indubbie difficoltà dei gestori a portare avanti la struttura con le poche risorse finanziarie disponibili. Proprio in virtù di questa situazione l’amministrazione Mauri la scorsa primavera decise di progettare l’ampliamento della struttura, facendo richiesta presentata alla Regione per l’ottenimento di 65mila euro per ristrutturare l’area sorta nella zona periferica della città circa quindici anni fa, durante l’amministrazione Postiglione. Per ora, però, il problema resta il randagismo. Nel locale canile comunale, sono attualmente ricoverati circa 60 cani. Una cifra preoccupante.

Cani che spesso vengono abbandonati da qualche incosciente che vuole trascorrere senza “problemi” le proprie vacanze. Ma sono “Numeri che incidono, e non poco, anche sulle casse comunali” come affermano i militanti del movimento giovanile di destra “Avanguardia Angri”. Da loro arriva una proposta per gli amministratori comunali che più volte hanno tentato di risolvere la questione canile.

“Ogni animale ospitato nel canile del nostro comune costa ai contribuenti angresi circa 2 euro al giorno. La gestione dell’intera struttura oltre 40.000 euro l’anno – affermano quelli di Avanguardia. Perché non incentivare le adozioni? Ecco la nostra semplice proposta, che se accettata dall’amministrazione comunale, non solo aiuterà a trovare una nuova casa ai nostri amici a quattro zampe mettendo fine alle loro sofferenze, ma ridurrà notevolmente gli elevati costi sostenuti: il comune potrebbe garantire, a chi decide di adottare un cane, un contributo di 50 euro ogni due mesi e le vaccinazioni necessarie almeno nel primo anno che segue l’adozione, affidando alla polizia locale e alle guardie ambientali il compito di vigilare con controlli periodici, sulle condizioni degli animali. Si potrebbe procedere,inoltre, alla creazione di un sito web o con il semplice e gratuito utilizzo dei social network alla pubblicazione dei dati di ogni cane ospitato all’interno della struttura comunale creando così un contatto diretto con i cittadini”. Una proposta che trova interesse in rete, ma anche qualche riserbo sulla sua realizzazione, proprio per la mancanza effettiva di controllo, dopo un eventuale sperimentazione da concordare proprio con l’amministrazione comunale.
Luciano Verdoliva