Angri. Verso il voto. Alfonso Scoppa si rende disponibile

Si anima il dibattito politico angrese anche in vista delle prossime elezioni amministrative. Da più parti viene chiesta una seria verifica per la tenuta della maggioranza, in gran parte sotto l’influenza del primo cittadino Mauri. I maggiori malcontenti si registrano proprio in seno alla maggioranza. Un primo campanello d’allarme che qualcosa non funziona più è stato dato da Marcello Ferrara, supporto alla claudicante maggioranza. Ferrara ai microfoni di Agro24 già qualche settimana definì la politica locale (riferendosi alla maggioranza): “una coppia in crisi”. Dopo Ferrara arrivano anche le considerazioni di un altro uomo di punta dell’attuale maggioranza cittadina: Alfonso Scoppa, da tempo anche anima critica dell’amministrazione comunale e riferimento di una nuova frangia del dissenso: “Angri, martoriata da tanti anni di politica, fatta di interessi privati, di polemiche inutili, di scelte sbagliate, di affermazioni viscide, – dice Scoppa in una lettera inviata ad un mensile locale – avrebbe bisogno di qualcuno disinteressato come me (non di me), che vive i problemi della gente con cui dialoga alla pari, che almeno tenta di rendersi conto di ciò che serve veramente alla popolazione e che mette a disposizione di tutti le proprie minime competenze, senza raccontare falsità. Forse è anche per questo che c’è un ristrettissimo entourage a cui piacerebbe se io mi candidassi come Sindaco”.

Scoppa quindi non preclude ad una sua possibile e necessaria candidatura in vista del voto del 2015, oramai auspicata da più prati della società civile a e caldeggiata proprio dal gruppo dei giovani intellettuali una volta vicini a Mauri, anche perché le distanze tra lui e il sindaco zio si sono fatte siderali. “Purtroppo per me e per molti validissimi giovani del nostro territorio è complicato coniugare la vita pubblica con quella privata – continua Scoppa – e nel frattempo però lievitano le negatività, lievitano le scelte superficiali, cioè quelle effettuate senza la giusta sensibilità e senza la doverosa educazione che i politici di tutti i ranghi, dovrebbero avere nei confronti dei cittadini che li hanno onorati di rappresentarli” un’analisi spietata dell’attuale classe politica che detiene i numeri in consiglio comunale.

Scoppa crede nella svolta e in un nuovo slancio capace di attuare una politica di svecchiamento, magari partendo proprio dalla demolizione politica dell’ultimo baluardo rappresentato proprio da Mauri già sonoramente bocciato: “ Io penso che il vento sta cambiando e che quelli onesti intellettualmente come me, a fettine può farli soltanto l’elettorato o la propria autodeterminazione di escludersi, non più i giochi di potere o i tentativi di accerchiamento; tecniche vetuste e deleterie che hanno avuto la massima espressione in un’epoca che, con tutti gli scongiuri del caso, spero sia superata o che si riesca a superare prima possibile”. Il messaggio è chiaro, si anima la campagna elettorale.
Luciano Verdoliva