Nocera Inferiore. Piano di Zona S1. Zampetti già a lavoro

E’ pronta ad affrontare il delicato incarico che le è stato conferito con «determinazione e piglio costruttivo», Rosa Zampetti, nuovo coordinatore del Piano di Zona Ambito S1. Da qualche giorno è al lavoro presso la sede di via Libroia, e sta operando gomito a gomito con il suo predecessore Gennaro Basile e con gli altri membri dell’ufficio di piano. La dirigente dell’Asl, non si lascia trascinare sul terreno delle polemiche che ancora infiammano il coordinamento istituzionale, e si concentra sui progetti da realizzate e sulle tante cose da fare. «Ho accettato l'incarico e lavorerò con determinazione e piglio costruttivo per garantire servizi efficienti a quanti hanno bisogno di sentirsi sostenuti e sorretti», ha dichiarato Rosa Zampetti. Il nuovo coordinatore del Piano di Zona, da quindici anni dipendente dell’Asl e già dirigente del servizio adolescenti dell’Asl, che ha guidato con competenza ottenendo risultati significativi, auspica che possa instaurarsi un rapporto di proficua collaborazione con il coordinamento istituzionale. « Spero che si evitino le conflittualità e che si possa lavorare insieme, altrimenti i finanziamenti si perdono –ha proseguito-. Abbiamo scadenze di rispettare e progetti da realizzare. Bisogna presentare in tempi rapidi il piano sociale ed approvare i regolamenti, da allagare al piano. Cercheremo di ascoltare le esigenze dei vari comuni e siamo in attesa di alcuni dei piani sociali comunali non ancora pervenuti, che saranno inseriti nel piano complessivo d'ambito».

La neo responsabile del Piano di Zona S1 annuncia, inoltre, che domani è in programma un primo confronto con le parti sociali per discutere delle azioni da intraprendere e ascoltare eventuali proposte. Per quanto riguarda la composizione dell’ufficio di piano, Rosa Zampetti spiega che attualmente «si lavora in proroga con le figure già presenti» e che, per definire il futuro assetto, «è stato chiesto ai Comuni se hanno personale da distaccare». Intanto, ieri mattina, alla Regione nell’ambito della commissione trasparenza, convocata su invito dei sindacati, si è discusso dello “stato dei servizi sociali e degli assetti organizzativi del Piano di Zona S1”.

Alla riunione hanno preso parte il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, in qualità di Presidente del Piano di Zona e il dirigente del settore assistenza sociale, programmazione e vigilanza sui servizi sociali Antonio Oddati. « Oggetto di discussione – ha dichiarato Aliberti – ancora una volta, è stato il problema dei mancati pagamenti al personale del Piano di Zona e il futuro del personale. Ai sindacati ho rappresentato le ragioni della carenza di liquidità, determinata, in parte dal mancato versamento delle imposte comunali da parte dei contribuenti e, in parte dal buco di circa 1 milione di euro dovuto al mancato trasferimento da parte dello Stato dell’Imu sulla prima casa e il differimento della Tares ex Tarsu. Ne consegue una difficoltà di cassa generale, che interessa non solo Scafati e l’Agro ma l’intero Paese».

Il primo cittadino di Scafati ha anche chiarito di aver informato i sindaci del Piano, tramite missiva, dell’intenzione di dare la massima priorità al pagamento delle determine di liquidazione degli operatori e delle cooperative che hanno prestato servizio per tutto il 2012 e parte del 2013, grazie allo sblocco della prima annualità (1.527.000 euro) da parte della Regione Campania. «Inoltre, in sinergia con il responsabile dell’Ufficio di Piano, Rosa Zampetti, stiamo lavorando a una nuova programmazione dei servizi sociali per il prossimo triennio, considerando i fondi Pac ministeriali, le risorse regionali e le quote di compartecipazione dei comuni –ha proseguito Pasquale Aliberti-. Per quanto riguarda, invece, la prospettiva occupazionale, ho ribadito che il Piano di Zona non potrà assicurare momenti di garanzia agli operatori che hanno lavorato fino ad oggi in quanto la norma non lo consente, ma si dovrà, invece, procedere ad un bando ex novo con una legittima procedura di selezione, al fine di costruire una nuova struttura così come previsto dalle linee guida regionali. Entro il 15 settembre provvederemo a strutturare il nuovo bando e ad approvare il Piano sociale in scadenza».
Tiziana Zurro