Pagani. Centro sociale in degrado. La denuncia di Barone

Il centro sociale di Pagani si è trasformato in un campo nomadi. La denuncia arriva dal presidente dell'associazione "Anna Onlus", , che ha scritto alla commissione straordinaria per invocare interventi atti a ridare dignità alla struttura. Il presidente dell'associazione No Aids Onlus, sodalizio che ha sede proprio all'interno dell'edificio di via Alcide De Gasperi, nella nota indirizzata alla triade commissariale, ha evidenziato lo stato di totale abbandono e incuria in cui versa «l’opera nata grazie alle donazioni giunte da lavoratori di tutta Italia attraverso le proprie organizzazioni sindacali in segno di solidarietà dopo il terremotodel 1980». Barone ha allegato alla sua richiesta di intervento anche una serie di foto che testimoniano la presenza di nomadi nel perimetro esterno del centro sociale. Materassi, coperte e buste di plastica sono ammassati dinanzi a una delle entrate della struttura. Segni tangibili della presenza degli ospiti inattesi.

Un altro campo nomadi è stato segnalato anche nei pressi della stazione ferroviaria. Il presidente dell'Associazione Nazionale No Aids, che a più riprese ha segnalato lo stato di degrado in cui versa il centro sociale, richiama per l'ennesima volta l'attenzione del Comune. Barone non lesina critiche alla precedente amministrazione comunale, «che non ha mai destinato alcuna somma per la gestione sia ordinaria che straordinaria della struttura», ed elogia Gianfranco Oliva, che da sempre assicura l'apertura, la chiusura e la pulizia della struttura. «Linstancabile Gianfranco Oliva che, pur non essendo riconosciuto dalle amministrazioni che si sono succedute, è l’organo vitale della struttura -si legge nella missiva-. Pur non percependo nessun compenso economico, Oliva ha sempre assicurato l’apertura, la chiusura e la pulizia del centro sociale, pagando di tasca propria addirittura il detersivo, le lampadine e quanto occorre per la sopravvivenza e l’igiene della struttura». La nota del presidente di "Anna Onlus" si chiude con un appello ai commissari Gabriella Tramonti, Salvatore Carli e Laura Cassio. «Il centro sociale appartiene al nostro territorio e alla nostra memoria storica -conclude Barone- auspico, dunque, che la commissione straordianri, quale garante dello Stato, dimostri grande attenzione per questa struttura donata alla città di Pagani per le attività sociali e culturali».