Pagani. Il postino non bussa più. Al via la petizione

Ritardi nella consegna della corrispondenza, a Pagani, al via una raccolta di firme da inviare alla direzione nazionale e a quella regionale di Poste Italiane . Stanchi di stringere tra le mani bollette già scadute, di rischiare la sospensione dell'energia elettrica o il distacco della linea telefonica, un gruppo di cittadini ha deciso di promuovere una petizione popolare. La mancata consegna della corrispondenza nei tempi previsti sta generando, ormai da diverso tempo, seri disagi all'utenza. L'elevato numero di firme raccolte in poche ore, testimonia che il problema è particolarmente diffuso e sentito. Ieri mattina, i promotori dell'iniziativa, che ci tengono a sottolineare di essere dei semplici cittadini e di non avere etichette politiche o partitiche, hanno allestito un banchetto dinanzi alla villa comunale, al corso Ettore Padovano.

In un'ora sono state raccolte circa un centianio firme, e durante la giornata il numero è lievitato. Alcuni dei cittadini, dopo aver siglato il documento, hanno raccontato i tanti disagi che si sono visti a costretti a fronteggiare a causa del mancato recapito della posta: pagamento della mora sulla bolletta, distacco dell'energia elettrica ma anche occasioni lavorative mancate. Già in passato, sono scattate segnalzioni ai vertici di Poste Italiane, ma nulla è cambiato. Il disservizio non interessa un'area limitata, ma coinvolge gran parte del territorio cittadini. Disagi sono stati segnalati sia nel centro che in periferia. Anche l'autorità giudiziaria starebbe cercando di fare luce su questa incresciosa situazione. Sarebbe, infatti, già stato aperto presso la procura di Nocera Inferiore un fascicolo per interruzione di pubblico servizio e i militari della tenenza di Pagani, guidati dal tenente Gianfranco Iannelli, avrebbero avviato le prime verifiche.

Al termine della prima giornata di raccolta delle firme, i promotori della petizione si sono detti soddisfatti e hanno dato appuntamento a domenica prossima. «I paganesi hanno risposto bene anche perchè il disagio è sentito -ha dichiarato Maria Del Rovere-. Domenica 22 settembre, replicheremo l'iniziativa e allestiremo un banchetto per la raccolta delle firme in piazza Sant'Alfonso per dare la possibilità a tutti di partecipare. Questo è problema che riguarda tutti».