Pagani. Ora le regole contro la movida fracassona

Stop agli schiamazzi e all’abbandono indiscriminato dei rifiuti. Per garantire sonni tranquilli ai paganesi ed evitare che lungo le strade proliferino contenitori di cibi e bevande, la commissione straordinaria del Comune di Pagani firma l’ordinanza che regola le emissioni sonore all’ interno e all’interno dei locali, e detta regole in materia di rimozione dei rifiuti. I titolari delle attività rischiano di incorrere in pesanti sanzioni, e nel caso in cui dovessero registrarsi reiterazioni nelle violazioni, potrebbe essere decretata la sospensione delle attività. La città di Sant’Alfonso non è di sicuro nota per la sua “movida”, non è ricca di locali capaci di calamitare l’attenzione di visitatori provenienti dai comuni limitrofi, ma soprattutto d’ estate, di sera, gruppi amici e famigliole si ritrovano davanti ai bar, alle rosticcerie e alle pizzerie per trascorrere qualche ora di svago.

Talvolta, gli esercenti allietano le serate con intrattenimento musicale e capita che i rumori possano arrecare disagi ai residenti delle zone limitrofe ai locali. I commissari, con l’ordinanza emessa martedì, hanno inteso dare un segnale concreto a quanti hanno denunciato ripetuti episodi di schiamazzi e di disturbo della quiete pubblica, nonché episodi di abbandono di cartacce, lattine e bottiglie lungo le strade, nei giardini e sulle piazze. Episodi che si susseguono, soprattutto, nei pressi dei pubblici esercizi. «Gli esercenti pubblici, nonché chiunque eserciti attività mediante l’utilizzazione di strutture collocate anche temporaneamente su aree e spazi pubblici o di uso pubblico –recita l’ordinanza-, sono obbligati a garantire un servizio di tempestiva e costante raccolta di vuoti, sia nelle aree di competenza del pubblico esercizio che nelle zone limitrofe nel raggio di venti metri dalla soglia e dal perimetro delle pertinenze, a ricoverare eventuali contenitori per la raccolta all’intero dell’esercizio e a sgomberare l’area esterna occupata con tavoli e sedie in modo da non essere utilizzabili, avendo cura che le operazioni si svolgano in modo da non arrecare disturbo ai residenti».

Per quanto concerne le emissioni sonore sia all’interno che all’esterno dei locali, invece, l’attività potrà essere esercitata previo deposito della certificazione del rispetto delle norme in tema di valutazione di impatto acustico e dei limiti acustici previsti dal piano di zonizzazione acustica. L’ impiego delle apparecchiature rumorose sarà consentito fino alle 23.30. Inoltre, gli esercenti dovranno garantire la riduzione delle emissioni, quali il vociare delle persone, il rumore prodotto dai piatti, urla e canti, in modo a non arrecare alcun disturbo alla quiete dei residenti in zona. Il Comune potrà concedere deroghe ai limiti di rumorosità alle ditte che abbiano le idonee caratteristiche e che siano in possesso di valutazione di impatto acustico.

Le deroghe per attività musicali temporanee rientrano in un totale di venti, e vanno conteggiate nell’anno solare sia per gli intrattenimenti svolti all’interno che all’esterno L’istanza dovrà essere presentata dieci giorni prima dell’evento presso il Suap per consentire le opportune valutazioni da parte degli uffici competenti ed evitare sovrapposizioni di intrattenimenti. L’inosservanza dell’ordinanza comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 659 del Codice Penale, ossia l’ arresto fino a tre mesi o ammenda fino a 309 euro e delle sanzioni amministrative previste dal piano do zonizzazione acustica, che vanno dai 516 ai 5.165 euro. Nel caso di reiterazione dell’inosservanza alle norme saranno valutati provvedimenti cautelari o interdittivi nei confronti dei titolari delle attività.
Tiziana Zurro